Indagati anche 42 medici di base per falso e truffa aggravata
Nell'ambito di un'ichiesta avviata nel 2009 dal procuratore della Repubblica di Crotone Raffaele Mazzotta, e relativa ad una truffa di un milione di euro ai danni del serivio sanitario nazionale, un farmacista di Crotone è stato posto agli arresti domiciliari dai carabinieri del Nas di Cosenza che hanno notificato anche avvisi di conclusione indagine a 42 dei 65 medici di base della città. Al farmacista, accusato di falso e truffa aggravata, sono anche stati sequestrati conti correnti bancari intestati e cointestati nonchè dei beni mobili ed immobili per un importo di 1.176.375,95 euro.
La stessa accusa è contestata ai 42 medici di base ritenuti compiacenti. Le indagini condotte dalla Procura di Crotone hanno permesso di accertare numerose prescrizioni di farmaci a favore di assistiti ignari o defunti. Dal confronto incrociato tra i dati del Servizio Farmaceutico Territoriale con quelli della Società che si occupa della catalogazione delle ricette mediche, è risultato infatti che 30 pazienti intestatari di ricette risultavano essere deceduti da parecchi anni. Le ricette venivano quindi consegnate alle farmacie compiacenti, che a loro volta ne richiedevano il pagamento all'Azienda Sanitaria Provinciale. Il professionista arrestato, titolare di una farmacia di Crotone individuata quale destinataria della quasi totalità delle ricette false emesse, applicava fustelle false richiedendone il rimborso al Servizio Sanitario Regionale.


