L'incasso delle rapine usato per acquistare e spacciare hashish e cocaina
Sono stati resi i nomi e le foto segnaletiche delle 15 persone arrestate nell'ambito dell'operazione 'Black and White' condotta stamane a Crotone dalla Squadra mobile della Questura di Stato in esecuzione di un'ordinanza firmata dal Gip Paolo De Luca. Gli arrestati ai quali vengono contestati a vario titolo i reati di rapina, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti sono : Mario Citati, 34 anni; Giovanni Corigliano, 39 anni; Francesco Gallo, 22 anni; Emiddio Leto, 23 anni; Daniele Pugliese, 36 anni; Luigi Scerra, 22 anni e Marco Taverna, 20 anni, tutti finiti in carcere.
Mentre agli arresti domiciliari sono stati messi : Giovanni Romano, 22 anni; Donato Bevilacqua, 19 anni; Salvatore Martino, 26 anni; Gaetano Mungari, 19 anni, e Salvatore Nicoletta di 28 anni. A tutti gli arrestati di oggi è contestata l'accusa di associazione a delinquere. Le indagini dell'operazione odierna prendono spunto da una serie di 4 rapine commesse in città contro altrettante gioiellerie. Le medesime modalità di azione hanno spinto gli uomini della Squadra mobile ad indagare su quella che poi si è manifestata come una vera e propria banda specializzata. I proventi delle rapine venivano poi 'investiti' nello spaccio di sostanze stupefacenti, hashish e cocaina in special modo. I dettagli dell'operazione 'Gold an White' i nomi degli arrestati e le foto, sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la Questura di Crotone, dove ha partecipato anche il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, Raffaele Mazzotta. Grazie ad una telecamera di sicurezza piazzata all'interno di una gioielleria di Crotone, gli agenti hanno individuato un uomo che fingendosi cliente faceva aprire la cassaforte al gioielliere. A quel punto entrava in azione il complice con pistola alla mano, mentre un terzo faceva da palo all'esterno del negozio. Una volta identificato il finto cliente in Marco Taverna, ventenne di Crotone, gli investigatori della Mobile hanno piazzato microspie sulla sua Alfa Mito e ne hanno intercettato le conversazioni. Le indagini hanno quindi portato agli altri complici ed a scoprire che il gruppo di rapinatori insieme ad un’altra serie di persone era dedito a spacciare sostanze stupefacenti. Secondo gli inquirenti due dei 15 arrestati facevano da intermediari con le cosche locali per ottenere il via libera alle azioni criminali. I due nomi sono quelli di Mario Citati, attualmente sotto processo con l’accusa di favoreggiamento nei confronti di altri due uomini accusati di duplice omicidio, e Gianluca La Forgia, crotonese di 27 anni.


