Indagati 4 dirigenti della società Soakro che gestisce l'impianto
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone ha disposto stamane il sequestro del depuratore comunale ubicato in località Papaniciaro e gestito dalla Soakro. Nel provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari Paolo De Luca si contesta alla Soakro lo smaltimento illecito dei fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane che venivano immessi direttamente nel torrente Papaniciaro, e da li in mare. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati 4 dirigenti della società Soakro : il presidente Domenico Capozza, il direttore generale Franco Sulla, il direttore tecnico Ettore Scutifero ed il responsabile della depurazione Giuseppe Leone.
Il depuratore sottoposto a sequestro preventivo è stato affidato per la custodia giudiziaria al sindaco della città di Crotone, Peppino Vallone, in quanto il depuratore è di proprietà comunale. Vallone ha adesso 20 giorni di tempo per provvedere a rimettere in funzione l'impianto di Papaniciaro e provvedere alla regolare depurazione di 30 metri cubi di fanghi ammassati sul piazzale dell'impianto. La società Soakro Spa è interamente partecipata dalla Provincia di Crotone, dal Comune di Crotone e da altri comuni del territorio crotonese. Le indagini della Procura sono partite la scorsa estate in seguito alle segnalazioni di alcuni cittadini preoccupati dalla moria di pesci alla foce del torrente Papaniciaro e lungo la costa nord di Crotone. Le indagini sono state assegnate alla Capitaneria di Porto di Crotone e al Nisa (Nucleo investigativo sicurezza ambiente della Procura) che hanno svolto le indagini ed effettuato i rilievi. Il prcuratore Raffaele Mazzotta ha spiegato che le indagini proseguono e che riguardano anche gli altri depuratori presenti nella provincia di Crotone.
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