Luca Alfì scrive su Fb : 'chiedo scusa ma alcuni politici devono nascondersi'
Immortalato dalle telecamere di sorveglianza piazzate intorno al municipio di Crotone mentre lancia un borsone dentro il cortile posteriore del palazzo comunale. Grazie alle eloquenti immagini catturate dalle telecamere gli agenti della Digos hanno individuato l'autore dell'attentato intimidatorio avvenuto nella tarda serata di domenica scorsa durante la finale degli europei di calcio Italia-Spagna. L'attentatore è stato individuato in Luca Alfì, 33 enne disoccupato di Crotone che avrebbe agito per estrema insofferenza nei confronti delle istituzioni locali, responsabili del suo stato di disagio economico e professionale.
Intorno alle 22,30 di domenica scorsa, Luca Alfì avrebbe lanciato un borsone pieno di petardi e di liquido infiammabile dentro il cortile del palazzo municipale, posto sulla via Panella. L'uomo e' stato immortalato dalle telecamere di sorveglianza piazzate all'esterno del municipio proprio mentre lanciava lo zaino e si allontanava dalla zona. Dopo aver analizzato il filmato gli agenti della Digos di Crotone hanno chiesto ed ottenuto dalla Procura della Repubblica l'autorizzazione alla perquisizione domiciliare nei confronti di Luca Alfì. Qui gli agenti hanno rinvenuto i capi di abbigliamento molto simili a quelli indossati dall'attentatore. Condotto in Questura Alfì ha poi ammesso le sue responsabilità, chiarendo di aver agiro per insofferenza verso le istituzioni locali, colpevoli del suo disagio economico e sociale. Ai poliziotti ha inoltre confessato di essere l'autore dell'attentato avvenuto il 28 dicembre dello scorso anno ai danni della sede crotonese di Equitalia dove fu fatto esplodere grosso petardo sul davanzale di una finestra. Luca Alfi' è stato denunciato in stato di liberta' per fabbricazione, detenzione, porto ed esplosione di ordigno. Il giovane crotonese ha poi lasciato un post sul profilo Facebook dove chiede scusa alla città di Crotone per il suo gesto indifendibile, ma ricorda le bassezze della politica crotonese, ben peggiori del suo gesto inconsulto. «Chiedo scusa a tutti quelli che mi sono vicini - scrive Alfì - e alla città intera per il grave gesto che non ha precedenti ai danni del Comune di Crotone. Io non mi sono nascosto. Però si dovrà nascondere chi nella passata amministrazione ha promesso a centinaia di disoccupati crotonesi il posto di lavoro nella bonifica. Io continuerò nelle mie lotte come ho sempre fatto insieme ai crotonesi che credono in un futuro migliore. Dietro di me nessuna regia, quelli come me non hanno bisogno di alcun regista». Queste le amare parole del giovane Luca Alfì, e c'è chi scommette che a breve nasceranno i Fan-club.


