Il sindaco scarica le colpe delle sue dimissioni sulle pretese di Sel e IdV
«Non mi sono mai tirato indietro rispetto alle mie responsabilità, figurarsi in un momento così difficile, ma non voglio fare il paralume di nessuno». Il sindaco di Crotone Peppino Vallone esclude che le dimissioni di giovedì sera durante la seduta dell'ultimo Consiglio comunale siano dovute alle difficoltà del momento. In conferenza stampa convocata per motivare alla cittadinanza le sue dimissioni, il sindaco di Crotone ha invece ufficializzato una spaccatura pericolosa in seno all'attuale maggioranza. «Le mie dimissioni - inizia Vallone - non sono dovute ad un colpo di sole, nonostante il caldo torrido di questo periodo. (...)
Data la difficile situazione sociale e politica in cui versa la città di Crotone, tutta la maggioranza ha deciso di mettere in campo azioni più concrete per fronteggiare l'emergenza. Ho condiviso insieme alla mia maggioranza questo percorso e si era arrivati alla definizione di un programma che avrebbe trovato naturale sbocco in un documento condiviso da tutte le forze politiche contenenti i punti principali per il rilancio dell’azione amministrativa». Secondo il sindaco di Crotone però i segretari provinciali di Sinistra e Libertà, e Italia dei Valori hanno preteso un impegno scritto circa un nuovo rimpasto di giunta da avviare nell'immediatezza, minacciando di disertare, come in effetti è poi accaduto, l'importante Consiglio comunale che vedeva all'ordine del giorno la vicenda dei 12 lavoratori Akrea, nonché le deliberazioni da adottare in relazione ai rilievi mossi dalla Corte dei Conti sul bilancio comunale dell'anno 2010. Messo davanti alle pretese di due partiti importanti della sua coalizione, il sindaco ha deciso di lasciare. «Il sindaco non può e non accetta condizionamenti - ha dichiarato Vallone - a questo punto ho deciso di dimettermi. (...) L'attuale giunta non l’ho scelta consultando l’elenco telefonico ma con i partiti. Si dovrebbe avere senso di gratitudine verso professionisti che stanno lavorando per la città in un momento così delicato. Bastasse cambiare un assessore per risolvere i problemi. Ma di Platini oggi in giro non se ne trovano». Il sindaco è ritornato anche sul concetto di responsabilità: «c’è stato in queste ore successive alle mie dimissioni un uso ed anche un abuso della parola responsabilità - ha aggiunto Vallone - Nel corso del mio intervento in Consiglio ho parlato di scarso senso di responsabilità di tutti i partiti non indicando l’uno o l’altro». «Ho riletto più volte il mio discorso in consiglio, peraltro pronunciato a braccio, e lo ripeterei anche cento volte, perché ho inteso mettere Crotone e non altri ragionamenti al centro dell’interesse collettivo». Alla fine Vallone ha comunque voluto raffreddare gli animi mostrandosi disponibile ad un confronto sui temi reali e sui programmi da mettere in atto : «altrimenti - ha concluso il sindaco - non sono disponibile a cedere su nessun punto».
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