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Voli Ryanair a Crotone: dopo gli alberi, tavolo tecnico per l'Atc
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Trivellazioni nel Mar Ionio: pericolo tsunami e rischio per i beni archeologici
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Presentate osservazioni contro le nuove ricerche di idrocarburi nel Mare Ionio Il Comitato "MEDITERRANEO NO TRIV" ha presentato osservazioni contro l'istanza D 79 della Enel Longanesi... Continua

 
Archiviata festa, ritorna la dura realtà. Scoppia un nuovo allarme ambientale
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In una nota Manuela Cimino richiama l'attenzione sulla presunta presenza di materiale radioattivo in mare All’ indomani della celebrazione più rappresentativa per la nostra città, ossia la festa... Continua

 
Conto consuntivo 2012: appuntamento al Consiglio del 23 maggio
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In una nota i DemoKratici denunciano la situazione di stallo  Giovedi 23 maggio è stato convocato il consiglio comunale sul conto consuntivo 2012. A questo appuntamento si arriva con ritardo ed a... Continua

Operazione 'Tutto in famiglia', nomi e foto degli arrestati

Resi noti in nomi e le foto segnaletiche dei 21 fermati e 5 arrestati

Michele Maio il capo società, Giuseppe Panuccio il capo ndrina e Gaetano Merlino il capo crimine. Questi in nomi della cosiddetta 'copiata' di Taurianova, il triumvirato della ndrangheta, oggi tutti arrestati dalla Dda di Reggio Calabria. L'operazione denominata 'Tutto in famiglia' avviata stamane dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria in esecuzione di 21 provvedimenti emessi dalla Dda reggina e delle 5 richieste d'arresto emesse invece dal Tribunale di Palmi, ha portato a disarticolare la cosca Maio di Taurianova. Dalle intercettazioni ambientali scattatte a seguito del sequestro di 23 chilogrammi di droga avvenuto nel mese di ottobre 2010, gli investigatori hanno potuto appurare l'esistenza di una ndrina locale ben organizzata all'interno del piccolo paese di San Martino di Taurianova.

I procuratori della Dda di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone e Michele Prestipino, insieme al procuratore di Palmi Giuseppe Creazzo, presentando alla stampa l'operazione 'Tutto in famiglia' hanno inteso sottolineare la struttura ndranghetista e l'organizzazione della cosca dei Maio, i quali costituiscono una locale di ndrangheta e di cui oggi si conoscono i nomi e i ruoli dei principali esponenti. Le investigazioni hanno dimostrato che lo schema organizzativo vigente nell'associazione criminale ripete nei suoi capisaldi strutturali la genealogia della famiglia Maio, cui sono aggiunti altri soggetti estranei allo stretto nucleo familiare. Si è dimostrato, pertanto, che: Michele Maio riveste il ruolo di Capo Società; Giuseppe Panuccio riveste quello di Capo ndrina; Gaetano Merlino ha la carica di Capo Crimine; Natale Feo ha la carica di contabile. Michele Maio, Gaetano Merlino e Giuseppe Panuccio costituiscono la cosidetta 'Copiata' di San Martino di Taurianova, ovvero il triumvirato posto a capo della Società. Gli altri nomi ritenuti legati alla cosca Maio sono quelli di  Pasquale Hanoman, Michele Hanaman, Francesco Hanoman, 21 anni, Francesco Hanaman, 26 anni, Carmelo Hanaman, 21 anni, Pasquale Maio, 34 anni, Antonino Maio, Domenico Maio, 19 anni, Francesco Giuseppe Maio, Stefano Nava, Vincenzo Lamanna, Vincenzo Messina, Domenico Cianci, Pasquale Garreffa. Il quadro emerso dalla complessa attività investigativa evidenzia che la cosca Maio è un'organizzazione criminale che, avvalendosi della forza di intimidazione e della conseguente condizione di assoggettamento, si dedica principalmente all’attività di usura e alla commissione di reati tra cui estorsioni, danneggiamenti, atti intimidatori in genere, per conseguire illeciti profitti. Numerose sono infatti le conversazioni in cui si parla di percentuali sulle attività economiche svolte dai privati ed esplicitamente di riscossione di somme non dovute, con l’utilizzo di termini quali 'busta'. In sostanza i Maio controllavano il territorio di Taurianova in ogni ordine e grado. Tutte le aziende che in maniera regolare vincevano appalti pubblici, dovevano versare ai nomi noti della cosca una 'busta' del 2-3% dell'importo complessivo dei lavori.


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