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In migliaia al pellegrinaggio per la Madonna di Capocolonna
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Durante la notte il pellegrinaggio a Capocolonna, questa sera il rientro via mare Nella notte il tradizionale pellegrinaggio, il Quadricello ha percorso prima le vie centrali della città, fino al... Continua

 
Giornata nazionale della tiroide: l'impegno della LIlt
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Tre giornate dedicate allo screening ed alla prevenzione La Lilt Crotone anche quest’anno scende in campo per la prevenzione delle malattie della tiroide. L’iniziativa di screening, che si terrà... Continua

 
Biglietti omaggio per le giostre: il Comune li rifiuta, ma pagano sempre i soliti
Biglietti omaggio per le giostre: il Comune li rifiuta, ma pagano sempre i soliti

L'amministrazione comunale rifiuta i biglietti omaggio, ma alle giostre pagano solo Qualche giorno fa l'amministrazione comunale ha annunciato di aver rifiutato i biglietti omaggio per le giostre:... Continua

 
Incidente stradale statale 107: deceduto uno dei feriti
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Si aggrava il bilancio del frontale di ieri nei pressi di Belvedere Spinello Una della quattro persone coinvolte nell'incidente di ieri sulla statale 107 nei pressi di Belvedere Spinello, è... Continua

 
Belvedere Spinello: incidente stradale, ferite 3 persone
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Strada Statale 107 chiusa per due ore Nella tarda mattinata di oggi una squadra dei Vigili del Fuoco di Crotone, è intervenuta sulla Strada Statale 107 nel Comune di Belvedere Spinello (Crotone)... Continua

Operazione Medusa, in manette 34 affiliati dei Giampà di Lamezia Terme

Le accuse contestate vanno dall'associazione mafiosa, estorsione e usura

Vasta operazione congiunta tra Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza di Lamezia Terme che hanno dato esecuzione all’alba di oggi a 34 ordinanze di custodia cautelare in carcere nell'ambito dell'operazione denominata Medusa, contro presunti boss e affiliati del clan Giampà di Lamezia Terme. Trentaquattro le persone finite in manette con le accuse di associazione mafiosa, armi, danneggiamento, favoreggiamento, estorsione ed usura.

Al centro dell’inchiesta una serie di atti intimidatori di cui sono stati vittime commercianti ed imprenditori del lametino. La gestione dell’organizzazione criminale, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, era affidata ad un gruppo ristretto di membri della cosca, nel cui ambito ricoprivano un incarico delicato tre donne che fungevano da collante tra le decisioni assunte dai capi detenuti e gli accoliti in stato di libertà garantendo, mediante i colloqui, la circolarità delle informazioni e delle disposizioni tra i partecipi all’associazione. L’operazione Medusa ha visto l’impegno di 100 Carabinieri, 60 militari della Guardia di Finanza e 120 agenti di Polizia di Stato. Nell’ambito dell’operazione Medusa condotta contro la cosca Giampà di Lamezia Terme sono stati arrestati Francesco Giampà, conosciuto come “U Professore” e considerato il boss dell’omonimo clan, 54 anni; Pasquale Giampà, noto come “Mille lire”, 48 anni; Giuseppe Giampà, soprannominato “capu randi”, 32 anni; Vincenzo Giampà, alias “Enzo”, 42 anni; Domenico Giampà, detto “Buccacciello”, 31 anni; Aldo Notarianni noto come “Piluosci”, 47 anni; Aurelio Notarianni conosciuto come “Pilousci”, 49 anni; Maurizio Molinaro, 29 anni; Domenico Chirico, alias “U batteru”, 30 anni; Giuseppe Cappello, 27 anni, tutti lametini; Antonio Voci, 44 anni, di Sellia Marina; Vincenzo Bonaddio, 28 anni, di Soveria Mannelli; Vincenzo Arcieri, 52 anni; Vincenzo Giampà detto “Il camacio”, 44 anni; Giuseppina Giampà 41 anni; Vanessa Giampà, 23 anni; Pasqualina Bonaddio, moglie di Francesco Giampà, 50 anni; Alessandro Torcasio noto come soprannominato “Cavallo”, 29 anni; Pasquale Catroppa, 25 anni; Antonio Notarianni, 50 anni; Giovanni Notarianni, detto Gianluca, 41 anni; Rosario Notarianni, 56 anni; Luigi Notarianni, 20 anni; Saverio Giampà, 25 anni; Davide Giampà, 23 anni; Claudio Paola, 26 anni; Egidio Umberto Muraca, 32 anni; Nino Cerra, 21 anni; Francesco Angelo Paradiso, 26 anni; Roberto Gidari, 47 anni. Tutti reclusi in carcere. Agli arresti domiciliari, invece, sono stati ristretti, Francesca Teresa Meliadò, 26 anni; Domenico Chirico, 35 anni; Filadelfio Fedel, meglio noto come “Delfino”, 52 anni. Nel corso della confernza stampa di stamattina, il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, Giuseppe Borrelli, ha spiegato che: “C’è una profonda commistione tra la società dei professionisti e dei servizi e gli ambienti della criminalità organizzata di Lamezia Terme”. Il magistrato ha evidenziato che, durante le indagini, è stata “accertata la partecipazione di soggetti che operano nell’ambito delle professioni in diversi reati gravi, compreso quello dell’uso delle armi e non solo della detenzione”. Borrelli, inoltre, ha reso noto che l’inchiesta prosegue con l’intento di ” fare chiarezza sui rapporti tra la cosca Giampà, colpita con l’operazione di oggi, e la cosiddetta ‘zona grigia’. Prima dovevamo acquisire i risultati della zona nera”


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