Notizie in Primo Piano

 
Archiviata festa, ritorna la dura realtà. Scoppia un nuovo allarme ambientale
Archiviata festa, ritorna la dura realtà. Scoppia un nuovo allarme ambientale

In una nota Manuela Cimino richiama l'attenzione sulla presunta presenza di materiale radioattivo in mare All’ indomani della celebrazione più rappresentativa per la nostra città, ossia la festa... Continua

 
Conto consuntivo 2012: appuntamento al Consiglio del 23 maggio
Conto consuntivo 2012: appuntamento al Consiglio del 23 maggio

In una nota i DemoKratici denunciano la situazione di stallo  Giovedi 23 maggio è stato convocato il consiglio comunale sul conto consuntivo 2012. A questo appuntamento si arriva con ritardo ed a... Continua

 
Crotone: stop al volantinaggio selvaggio
Crotone: stop al volantinaggio selvaggio

Sanzioni pecuniarie da 25 a 155 euro per i trasgressori Dopo i provvedimenti sanzionatori a carico di proprietari “distratti” di cani e l’abusivismo commerciale, il nuovo comando dei vigili... Continua

 
Crotone - Juve Stabia 3 a 3, chiuso il campionato 2012/2013
Crotone - Juve Stabia 3 a 3, chiuso il campionato 2012/2013

Il Crotone pareggia in casa contro la Juve Stabia e chiude il campionato al nono posto La gara di chiusura della regoular season della Serie bwin si è giocata allo Scida tra Crotone e Juve Stabia,... Continua

 
In migliaia al pellegrinaggio per la Madonna di Capocolonna
In migliaia al pellegrinaggio per la Madonna di Capocolonna

Durante la notte il pellegrinaggio a Capocolonna, questa sera il rientro via mare Nella notte il tradizionale pellegrinaggio, il Quadricello ha percorso prima le vie centrali della città, fino al... Continua

Fiumefreddo Bruzio, i carabinieri arrestano il latitante Domenico Polimeni

Latitante dal '98 Polimeni è uomo di spicco della cosca Polimeni-Mazzagatti

I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, unitamente ai militari della Compagnia di Sellia Marina (CZ) e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria con il supporto dei Carabinieri della Compagnia di Paola (CS) hanno arrestato nella tarda serata di ieri il il latitante Domenico Polimeni, 69 enne di Oppido Mamertina in provincia di Reggio Calabria. Polimeni, inserito nella lista dei latitanti pericolosi, era ricercato dal 1998 per scontare una condanna per omicidio ed associazione mafiosa.

L'uomo è ritenuto un elemento di spicco della cosca Polimeni-Mazzagatti di Oppido Mamertina. L'arresto è stato eseguito all'interno di un appartamento della periferia di Paola. Il latitante era in compagnia della moglie e delle due figlie maggiorenni. Nell'abitazione i carabinieri hanno trovato anche due pistole che sono state sequestrate. Polimeni e la moglie sono accusati anche di detenzione illegale di armi. Le due figlie invece sono state accusate per procurata inosservanza del provvedimento di cattura del latitante. Domenico Polimeni è ritenuto dagli inquirenti elemento di vertice della ndrangheta, nella sua articolazione territoriale della denominata cosca Polimeni-Mazzagatti, operante nel territorio di Oppido Mamertina (RC) e ricercato da oltre 15 anni, dall’esecuzione degli omicidi di Antonio Gugliotta, Antonio Gangemi e Angela Bonarrigo, avvenuti in data 11.08.1997, secondo l’accusa commessi materialmente da Polimeni e dal cognato Giuseppe Mazzagatti, classe 1932.

La caratura criminale di Polimeni era emersa in maniera evidente già nel corso delle indagini successive all’eccidio noto come la Strage di Oppido, avvenuta in data 08.05.1998, in cui rimasero uccisi il figlio Giovanni Polimeni e il nipote Vittorio Rustico. Nella circostanza, i killer fecero fuoco anche contro un'auto che transitava davanti alla macelleria del latitante, uccidendo il conducente Giuseppe Biccheri e la nipotina di otto anni e ferendo gravemente Francesca Biccheri, madre della bambina, ed il figlio di sette anni. Nell'agguato rimase ferito anche l’altro figlio del ricercato, Paolo, che si trovava anch’egli all’interno della macelleria gestita dalla famiglia Polimeni. La Strage di Oppido si inquadrava nella spietata e sanguinosa faida tra la cosca Polimeni-Mazzagatti da una parte e Zumbo-Gugliotta-Ferraro dall'altra. Dopo una tregua durata quasi 10 anni, nel 2011 si riaccende la faida di Oppido Mamertina tra le fazioni opposte della ndrangheta locale. Nell’ultimo anno sono stati consumati 5 tra omicidi e tentati omicidi che hanno lasciato una lunga scia di sangue nel territorio mamertino e solo negli ultimi 4 mesi sono stati uccisi Domenico Bonarrigo e Vincenzo Ferraro, sono scomparsi Francesco Raccosta e Carmine Putrino ed è stato ucciso Vincenzo Raccosta, padre di Francesco.

Dopo aver pedinato la moglie e la figlia di Domenico Polimeni, i carabinieri hanno raggiunto il covo del latitante, una villetta a tre piani, con due appartamenti per piano, ubicata abbastanza vicino al mare nel comune di Fiumefreddo Bruzio. Il latitante vi trascorreva qui le vacanze in estate da almeno 5 anni. I Carabinieri hanno seguito gli spostamenti della seconda figlia di Polimeni, che ha raggiunto i familiari portando inconsapevolmente i militari a stringere le manette ai polsi del padre. Al termine della perquisizione, sono state rinvenute 2 pistole automatiche clandestine con matricola abrasa, di cui una con il colpo in canna (CZ75 di fabbricazione Cecoslovacca cal. 9 luger e una Beretta mod. 950B cal. 6,35) e 4.100 euro in contanti. Al termine delle operazioni, sono state tratte in arresto la moglie insieme alle due figlie per il reato di procurata inosservanza di pena: Sara Diodati, nata a Giulianova (TE) il 29.04.1954; Fortunata, nata a Fiorenzuola d’Adda (PC) il 30.07.1978; Elisa, nata a Oppido Mamertina il 15.12.1982. Su disposizione del magistrato di turno della Procura di Paola, le tre donne sono state associate presso la Casa Circondariale di Castrovillari, in attesa del giudizio di convalida.


{module [72]}

{module [90]}

Sei qui: Home Regionale Fiumefreddo Bruzio, i carabinieri arrestano il latitante Domenico Polimeni