Familiari in strada malmenano le forze dell'ordine per impedire l'arresto
I Carabinieri della Compagnia di Cassano allo Ionio hanno tratto in arresto il latitante Celestino Abbruzzese, di anni 67, considerato il boss del clan degli 'zingari' operativo nella Sibaritide. Abbruzzese era latitante dal marzo scorso dopo che era evaso dall'ospedale di Catanzaro dove si trovava ricoverato per motivi di salute. Celestino Abbruzzese è stato rintracciato dai carabinieri per strada nel quartiere Timpone Rosso di Cassano allo Ionio, base operativa del clan degli 'zingari'.
Gli investigatori sospettano che si avesse trovato rifugio nell'abitazione di qualche familiare. Celestino Abbruzzese prima della sua evasione dall'ospedale di Catanzaro era detenuto per associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio ed altri reati. Abbruzzese è ritenuto dagli investigatori il boss della cosca degli 'zingari' di Cassano allo Ionio. Durante la sua detenzione era stato portato nell'ospedale di Catanzaro per motivi di salute e successivamente si era allontanato facendo perdere le sue tracce. Attimi di tensione e scontri tra le forze di polizia e alcuni parenti del boss durante i concitati momenti della cattura. Decine di persone residenti nel quartiere Timpone Rosso di Cassano allo Ionio si sono riversate per strada per evitare che i carabinieri arrestassero Celestino Abbruzzese. Nel corso dell'operazione alcuni dei carabinieri sono stati strattonati e sono rimasti contusi. I militari stanno cercando di identificare le persone che hanno cercato di evitare l'arresto di Abbruzzese.
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