Protesta degli ambientalisti della Rete a difesa del territorio Franco Nisticò
Il conferimento dei rifiuti solidi urbani alla discarica di Pianopoli (CZ) è stato bloccato dalla manifestazione di protesta del gruppo ambientalista Rete a difesa del territorio Franco Nisticò. Sono stati circa una dozzina i camion carichi di rifiuti bloccati all'ingresso della discarica e che non hanno potuto conferire. Gli ambientalisti hanno chiesto l'intervento dei carabinieri del Noe per accertare i motivi della perdita di percolato da alcuni camion adibiti al trasporto dei rifiuti.
Prima di attuare la protesta a Pianopoli, gli ambientalisti avevano promosso un'analoga iniziativa a Catanzaro nella discarica di Alli. «Ribadiamo con forza - afferma la Rete difesa del territorio - la necessità di individuare risposte diverse, rispetto alle discariche, per ottenere soluzioni virtuose nella gestione del problema dei rifiuti. E questo per rispettare il territorio, difendere la salute dei cittadini e preservare le nostre risorse naturali». «In Calabria la gestione dei rifiuti - sostengono ancora gli ambientalisti - viola le normative europee, che prevedono il trattamento dei rifiuti prima che siamo versati in discarica. E questo a causa di una gestione commissariale che serve solo a giustificare il perdurare di condizioni straordinarie che hanno consentito lo sperpero, dal 1997, da quando cioé è stato accantonato il regime ordinario, di due miliardi di euro». La protesta degli ambientalisti è terminate alle ore 12, quando è stato tolto il blocco all'ingresso della discarica di Pianopoli. La decisione di rimuovere il blocco è stata presa dopo che sono giunti agenti della polizia di Stato e carabinieri ai quali gli ambientalisti hanno segnalato la perdita di percolato da alcuni camion che conferiscono i rifiuti nella discarica. Polizia e carabinieri hanno assicurato la massima attenzione sulla vicenda.
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