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PSC Crotone: ingegneri e geometri chiedono più tempo per discuterne


di Redazione
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"Smart City" seminario organizzato dall'ordine degli ingegneri, dal collegio dei geometri e dall'Unical

08-06-convegno_smart_city.jpgVenerdì 8 giugno presso la sala consiliare del Comune di Crotone si è svolto l’interessante incontro dal tema “Smart City: sviluppo sostenibile e pianificazione territoriale”.

L’evento patrocinato dall’Ordine degli Ingegneri e dal Collegio Geometri della provincia di Crotone, nonché dall’Università della Calabria, ha offerto importanti spunti specie in vista della conferenza di pianificazione dell’approvando Piano Strutturale Comunale (PSC) della nostra città e ha visto la presenza della deputata crotonese Elisabetta Barbuto. Ad aprire i lavori l’ing. Antonio Grilletta, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, che ha sottolineato come tutte le idee di buon senso, al di là del colore politico, devono e saranno sostenute dagli ingegneri di Crotone, mentre il Presidente del Collegio Geometri, Anna Oppido, moderatrice dell’evento, ha auspicato appassionatamente la transizione della nostra città ad un modello “intelligente”.

Tra i relatori ad intervenire per primo è stato il dott. Alfredo Sguglio, amministratore della “Smart City Instruments”, spin-off dell’UniCal, che ha posto l’accento sull’aspetto sociologico, ovvero sull’obiettivo di estendere la discussione sulla Smart city legittimando la partecipazione alla discussione di tutta la comunità locale (le imprese, i professionisti, i semplici cittadini) e non solo in nome di un principio democratico, ma anche per il fatto di essere in possesso di una propria competenza, di un bagaglio cognitivo diverso e non sostituibile da quello degli esperti. La transizione al futuro passa attraverso la condivisione.

Ma a questa discussione devono partecipare anche le scuole e le giovani generazione, di modo da creare una consapevolezza su come progettare e vivere la città del futuro. Per Sguglio, in questo contesto, tale iniziativa è lodevole e deve rappresentare un punto di partenza e non di arrivo. A seguire il prof. Natale Arcuri, docente del dipartimento di meccanica, energetica e gestionale della facoltà di Ingegneria dell’UniCal, che ha affrontato il tema da un punto di vista più scientifico, parlando dei progetti in essere dell’Università della Calabria, riconosciuti a livello internazionale, e applicabili al modello “smart” come il “Catasto Energetico” che permette di pianificare l’efficientamento energetico degli edifici, oppure il “Progetto Alghe” che permette la produzione di biocarburanti da microalghe, oppure ancora il progetto “Green Roof” finalizzato alla costruzione di reti di drenaggio urbano per lo sviluppo di una gestione integrata e sostenibile del ciclo acqua – energia, o il progetto “Smart Water Management”, sistemi di raccolta, trattamento e riciclaggio delle acque piovane che possono consentire un risparmio del 30% di acqua potabile.

Ma anche tanti altri progetti che dimostrano come anche in Calabria vi siano delle eccellenze da cui le amministrazioni locali possono attingere. L’ing. Enrico Ninarello, esperto in gestione dell’energia, unico crotonese tra i relatori ed Energy Manager del Comune di Taurianova, figura obbligatoria per legge anche per i comuni come Crotone, ha invece trattato il tema della pianificazione urbanistica sostenibile (ecourbanistica), collegandola all’approvando PSC di Crotone da un punto di vista energetico ed ambientale, esponendo le funzioni del piano energetico comunale, strumento di pianificazione obbligatorio, e che consentirebbe di affrontare il tema dello sviluppo sostenibile e le connesse potenziali opportunità di lavoro.

Di particolare impatto lo studio circa l’andamento delle temperature medie del contesto urbano di Crotone negli ultimi 40 anni che sono in tendenza cresciute di 3 gradi a causa, presumibilmente, della selvaggia cementificazione alla quale non è stata affiancata una politica di rinverdimento delle aree limitrofe. Per questo è necessario, sulle basi delle criticità riscontrate dal piano energetico, l’integrazione allo stesso del piano del verde urbano, ma anche del piano regolatore dell’illuminazione comunale e del piano del traffico.

Si è inoltre fortemente puntato l’accento sul regolamento edilizio urbano quale strumento non solo per recepire la vigente normativa nazionale in merito alla prestazione energetica in edilizia, ma soprattutto come occasione per incentivare, attraverso premialità urbanistiche o fiscali, la realizzazione di edifici con una qualità energetica migliore rispetto a quella richiesta dalla normativa in vigore, sottolineando tali e succitate carenze nel PSC in discussione.

Ha concluso le relazioni l’ing. Nicola De Nardi, già membro della Commissione Energia del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e presidente di Energia Calabria, membro dell’associazione Energy Cities a Bruxelles, ed esperto in fondi europei diretti, quali ad esempio Horizon 2020. De Nardi ha sottolineato l’importanza di aprirsi alle opportunità per i Comuni, che in Calabria spesso sono disattese, in merito ai fondi europei in campo energetico ed ambientale e la necessità di aderire alle iniziative messe in campo dalla Commissione Europea quali ad esempio il “Patto dei Sindaci per l’Energia ed il Clima”, propedeutiche alle fonti di finanziamento europee.

Ha poi citato le nuove opportunità in merito al Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, le esperienze di eccellenza conseguite da alcuni paesi calabresi in ambito internazionale e la necessità di fare rete a livello regionale coinvolgendo le tante professionalità in materia. Prima di dare spazio al dibattito pubblico, la parlamentare crotonese Elisabetta Barbuto, membro della Commissione Trasporti, nel ringraziare per il proprio contributo i relatori e nell’augurare nuove iniziative in questa direzione, ha voluto sottolineare il proprio impegno teso ad auspicare, anche nel ruolo che riveste e con la buona volontà e la collaborazione di tutti gli altri attori politici in campo, la transizione di Crotone a città intelligente. Infine si è data voce alla platea, da dove i cittadini, quasi fosse un’assemblea pubblica, hanno potuto esporre le proprie considerazioni e domande. Particolare sensibilità è stata posta al PSC di Crotone in fase di approvazione quando alcuni cittadini hanno sottoposto ai relatori diverse perplessità circa l’assenza di un piano energetico, un piano del verde urbano, un piano del traffico ed un piano acustico, eppure obbligatori, assenti nella documentazione di corredo allo stesso.

I relatori hanno lasciato intendere che il PSC dovrebbe essere un documento globale e comprensivo che analizzi e riporti non solo gli aspetti tradizionali dei vecchi piani regolatori generali, ma fornisca un modello di sviluppo della città che la proietti in un futuro da qui ai prossimi 10 o 20 anni e che quindi è imprescindibile dai succitati piani, del resto obbligatori, e dalle tematiche trattate.

A patto che ci sia una visione ed una volontà politica.

In ultima battuta i presidenti del Collegio Geometri e dell’Ordine degli Ingegneri hanno dichiarato, proprio in merito alla conferenza di pianificazione del PSC, di aver chiesto all’amministrazione comunale uno slittamento temporale della stessa in quanto ritengono che la data pianificata (dal 20 luglio al 3 settembre) sia poca idonea, visto il periodo estivo, a garantire una piena partecipazione collettiva quale l’importanza della stessa richiede.

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