Rito abbreviato: condanne per oltre 300 anni nel processo contro le cosche calabresi al Nord
Dopo sette ore di camera di consiglio, a porte chiuse il Gup Francesca Zagaglia ha letto la sentenza del processo per rito abbreviato Aemilia. Pene ridotte rispetto alle richieste dei PM. 58 condanne, 12 assoluzioni e un proscioglimento. Nicolino Grande Aracri, è stato condannato a sei anni e otto mesi; L’avvocato Domenico Grande Aracri, fratello di Nicolino Grande Aracri è stato assolto. Otto anni e otto mesi sono stati inflitti alla fiscalista bolognese Roberta Tattini, accusata di concorso esterno; Fulvio Stefanelli, marito di Roberta Tattini e il collaboratore Giovanni Summo sono stati assolti.
Il capo dell’ufficio tecnico del Comune di Finale Emilia, Giulio Gerini, è stato condannato a due anni e quattro mesi. Condannati a otto anni e sei mesi e a nove anni e quattro mesi i poliziotti Domenico Mesiano e Antonio Cianflone mentre al giornalista Marco Gibertini è stata inflitta una pena di nove anni e quattro mesi. A Nicolino Sarcone, ritenuto il capo dell’organizzazione emiliana, è stato condannato a 15 anni, la pena più alta inflitta in questo processo. Alfonso Diletto, 14 anni e due mesi, Romolo Villirillo 12 anni e 2 mesi; Francesco Lamanna e Antonio Gualtieri 12 anni;
12 anni e sei mesi a Giuseppe Giglio, l’imprenditore che ha deciso di collaboratore di giustizia, una pena ridotta rispetto alle richieste del gup che erano di 20 anni. E’ stato condannato a 10 anni il commercialista Donato Clausi. Assolti gli esponenti politici: Giuseppe Pagliani e Giovanni Paolo Bernini. 600 mila euro il risarcimento stabilito dai giudici alla Regione Emilia Romagna che si era costituita parte civile.



