Si tratta di tre giovani egiziani ritenuti gli scafisti di un'imbarcazione soccorsa nei giorni scorsi nel Canale di Sicilia
Gli agenti della Squadra Mobile di Crotone hanno tratto in arresto tre uomini di nazionalità egiziana ritenuti gli scafisti dell'imbarcazione da cui provengono i 350 migranti sbarcati ieri 24 maggio nel porto di Crotone.
L'imbarcazione era stata soccorsa nei giorni scorsi nelle acque del Canale di Sicilia dalla motonave Tana Sea e poi da qui trasbordati nel pattugliatore della Guardia di Finanza Monte Sperone che nel pomeriggio di ieri ha sbarcato 350 migranti nel porto pitagorico.
A seguito della serrata attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile e dal personale della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone, nonché dall’equipaggio del Pattugliatore della Guardia di Finanza P01 “Monte Sperone”, sono stati individuati e sottoposti a fermo di indiziato di delitto i cittadini egiziani SALAH Ahmed, cl. 94, HOWEG Ahmed, cl. 89 e MUHAMMAD Hamada, cl. 87, in quanto ritenuti responsabili, in concorso fra di loro del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina del gruppo di migranti (di nazionalità nigeriana, sudanese, ghanese, senegalese, gambese, malese, liberiana), soccorso in mare dalla motonave denominata "Tana Sea", battente bandiera liberiana, e successivamente trasbordati sul citato Pattugliatore “Monte Sperone” approdato nel primo pomeriggio di ieri al porto crotonese.
L’incessante attività di ascolto dei migranti iniziata a bordo nave e proseguita ininterrottamente sino a tarda notte, ha consentito agli investigatori di individuare, a fatica, tra i molteplici migranti, coloro i quali si sono resi disponibili a fornire elementi utili per l’identificazione dei tre scafisti.
Dall’ascolto dei migranti si è appreso che gli stessi, dopo un’attesa più o meno lunga, erano salpati da una spiaggia sita nei pressi di Alessandria d’Egitto, nella notte del 12 maggio u.s., a bordo di un gommone a mezzo del quale sono stati successivamente trasferiti sullo yacht, condotto con diversi ruoli dagli odierni fermati, in seguito soccorso in acque internazionali.
Dopo le formalità di rito, quest’ultimi, sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Crotone per ivi rimanervi a disposizione dell’A.G. competente.



