Si tratta di Leonardo Procopio imbianchino incensurato di Cutro nella cui canna fumaria i carabineri hanno rinvenuto l'arsenale
Un fucile d'assalto Kalashnicov, 4 fucili tra cui una carabina da caccia grossa, 7 pistole semiautomatiche calibro 9 mm - tutte armi micidiali, nuove e con matricola abrasa - con oltre 500 cartucce di vario calibro :
e’ questo il bilancio dell’operazione condotta nel trascorso weekend dai Carabinieri del Comando di Crotone e che ha portato al sequestro di un arsenale di armi che si ritiene possa appartenere alla ndrangheta di Cutro (KR) - paese ove sono attive le più agguerrite ndrine della mafia calabrese – letto dai militari con preoccupazione per i sottesi pericolosi risvolti .
Il blitz dei carabinieri del Comando provinciale di Crotone e della Stazione di Cutro è scattato venerdì dopo aver acquisito la notizia della possibile presenza dell'arsenale custodito in una villetta di San Leonardo di Cutro.
Fondamentale il fiuto del pastore tedesco Willy che ha subito incentrato le sue attenzioni particolari intorno al camino dell'abitazione. Dalla verifica più approfondita i militari hanno tirato fuori l'arsenale composto da:
- 1 fucile d’assalto Kalashnicov,
- 4 fucili tra cui una carabina da caccia grossa
- 7 pistole semiautomatiche calibro 9 mm
- 500 cartucce di vario calibro
A custodire all'interno della canna fumaria della propria abitazione di campagna la micidiale santabarbara , PROCOPIO Leonardo, imbianchino incensurato e insospettabile. I carabinieri ritengono che l'arsenale fosse custodito per conto terzi, e nello specifico per conto delle ndrine del territorio che al momento vivono un periodo di calma apparente. Ma per la tipologia di armi rinvenute si escludono altre piste.
Tutte le armi rinvenute saranno inviate al RIS di Messina per eseguire tutte le analisi del caso. Intanto il Procopio si trova in stato di arresto per ricettazione, detenzione illegale di armi clandestine e da guerra, presso il carcere di Crotone a disposizione della Procura della Repubblica del luogo.



