Oggi pomeriggio alle 18:00 una fiaccolata silenziosa per dire NO alla violenza. Il sindaco Ugo Pugliese proclama una giornata di lutto cittadino.
Il giorno dopo l'omicidio del giovane Giuseppe Parretta, colpito a morte con 3 colpi di pistola sparati dal 57enne Salvatore Gerace, la città di Crotone, attonita e ancora incredula, si stringe intorno alla famiglia, partecipando all'immenso dolore che ha colpito la mamma del giovane.
Sui social è partita la solidarietà di migliaia di crotonesi e un appello spontaneo alla cittadinanza : «Appello spontaneo a tutta la cittadinanza.. Per rispondere a tutte le richieste che sono arrivate e di dare una netta risposta immediata, abbiamo deciso di organizzare una fiaccolata silenziosa per il nostro giovanissimo Giuseppe, crediamo infatti che sia opportuno darci appuntamento Oggi domenica alle 18.00 in piazza della resistenza sotto il palazzo comunale come raduno e muoversi verso la cattedrale. È importante che ognuno di noi porti una fiaccola.»
Anche il sindaco di Crotone, a nome di tutti i crotonesi ha voluto rimarcare vicinanza alla famiglia della vittima, e orrore per un omicidio così insensato, indicendo una giornata di lutto cittadino. Di seguito la nota del sindaco di Crotone:
«Davanti alla morte di un ragazzo avvenuta nelle circostanze drammatiche in cui si è verificata il sentimento di sgomento e di dolore è unanime e condiviso. Ma in questo momento deve soprattutto prevalere il sentimento di cordoglio nei confronti della famiglia colpita negli affetti più cari. Questa morte appartiene a tutti noi. La morte di Giuseppe appartiene a tutta la comunità cittadina. Per questo motivo proclamo per il giorno dei funerali il lutto cittadino come segno di vicinanza alla famiglia ma anche per chiedere all’intera comunità di Crotone di rimanere unita perché la luce della speranza continui ad essere accesa. Essere uniti, stringendosi intorno al dolore della famiglia, della mamma, è un dovere che ciascuno di noi deve sentire. Lo dobbiamo alla memoria di Giuseppe, ai giovani della nostra città, a noi stessi».



