Operazione della Squadra Mobile di Crotone: arrestate 6 persone e denunciate altre 16. Coinvolti anche minori nello spaccio di cocaina.
Un'attività di spaccio di droga incessante e continuativa, sia durante il giorno che la notte, è stata documentata dagli uomini della Squadra Mobile di Crotone, che questa mattina hanno notificato i provvedimenti emessi dal Tribunale di Crotone a 22 persone.
Cocaina in gergo definita dagli spacciatori "bottiglie di vino e birra", da qui il nome del'operazione "Sommelier".
Al centro dell'attività documentata dagli investigatori della Squadra Mobile crotonese: cessione di piccoli quantitativi di sostanza stupefacente, ma come detto, in modo costante e ripetuto nell'arco delle 24 ore, tanto da configurare una "rete" di spaccio e da far scattare le misure cautelari.
L'operazione, come spiegato dal Procuratore Giuseppe Capoccia durante la conferenza stampa che si è svolta negli uffici della Questura di Crotone, coinvolgeva altri soggetti, in tutto 25, ma il gip,la dottoressa Familiari, ha accolto le richieste solo per 22 soggetti. Presenti alla conferenza stampa oltre al Procuratore Capoccia ed al Questore Sanfilippo, il sostituto Alfredo Manca, il capo della Squadra Mobile, Nicola Lelario, il vice capo della Mobile Antonio Concas.
Grave, secondo il Procuratore Capoccia, la condotta criminale, volutamente messa in atto attraverso ripetute e piccole cessioni di droga per aggirare la legislazione.
Le indagini iniziate nel'aprile del 2017 si sono protratte fino alla fine del 2017, centinaia le cessioni di droga documentate, due le piazze dello spaccio: via Acquabona e piazza Umberto.
Gli arresti: Misura cautelare in carcere per Leonardo Passalacqua che nell'attività di spaccio si avvaleva dell'aiuto della figlia tredicenne alla quale girava le ordinazioni. Un'attività a conduzione familiare, così è stata definita dagli inquirenti, quella in via Acquabona, l'unica fonte di reddito per la famiglia coinvolta.
Gli investigatori hanno individuato anche la zona di approvvigionamento della droga: Papanice e quello che è stato definito dal capo della Squadra Mobile Nicola Lelario il "trade union" tra la fonte della droga e le due piazze crotonesi Santo Cava.
Misura cautelare degli arresti domiciliari per Santo Cava, Orlando Genovese e Alfonso Carvelli, Domenico Berlingieri, Leonardo Passalacqua.
Obbligo di dimora per un soggetto e obbligo di firma per gli altri 15 soggetti coinvolti nell'operazione.



