Confermata la custodia cautelare in carcere per un cittadino kazako e due ucraini responsabili dello sbarco di 53 migranti.
Il Gip del tribunale di Catanzaro ha confermato la custodia cautelare in carcere per i tre cittadini extracomunitari considerati scafisti dello sbarco di 53 migranti del 24 luglio sulle spiagge di Sovereto.
Nella giornata del 7 agosto 2018, personale della locale Squadra Mobile ha dato esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere n. 3749/2018 RGNR DDA - n. 3286/2018 R.G. GIP - n. 139/18 R.M.C., emessa dal GIP del Tribunale di Catanzaro in data 7.8.2018, nei confronti di B. B. kazako, classe 1983, K. L. e V. R., entrambi ucraini e classe 1976, indagati del delitto di cui all’art. 416, c. 1 e 6 c.p (poiché unitamente ad altri soggetti in corso di identificazione, operanti in Turchia e altre zone del Medio Oriente, si associavano al fine di commettere più delitti volti a procurare l’accesso illegale di stranieri nel territorio italiano) e artt. 110 c.p. e 12 c. 1, 3 lett. a), b) e d), 3 bis e 3 ter del D. Lgs. 286/98 (favoreggiamento aggravato all’immigrazione clandestina) per aver organizzato ed effettuato il trasporto, dalla Turchia fino al territorio dello Stato Italiano a bordo di una imbarcazione a vela, di n. 53 cittadini extracomunitari privi di cittadinanza italiana e titolo per risiedere permanente sul territorio nazionale.
Il citato provvedimento è stato notificato presso la casa circondariale di Crotone, atteso che i predetti erano già stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto da personale di questa Squadra Mobile e dai militari dell’Unità Navale della Sezione Operativa della Guardia di Finanza di Crotone in data 24.07.2018, quali scafisti dello sbarco avvenuto in pari data in località Sovereto di Isola di Capo Rizzuto (KR).



