I consiglieri di opposizione di dimettono, obiettivo : mandare a casa l'amministrazione guidata da Gianluca Bruno
Dopo l'operazione Jonny eseguita da polizia, carabinieri e guardia di finanza all'alba di lunedì 15 maggio e che ha portato al fermo di 68 persone e tra queste a quella del governatore della Misericordia Leonardo Sacco e del parroco del paese Don Edoardo Scordio, inarrestabili sono le conseguenze non solo sul piano giudiziario ma anche politico.
Nell'ambito della stessa operazione risulta indagato, destinatario di un avviso di garanzia, anche il primo cittadino di Isola Gianluca Bruno, mentre direttamente coinvolto nell'operazione disposta dalla Procura antimafia di Catanzaro il consigliere comunale di maggioranza Pasquale Poerio.
Così hanno deciso di accelerare il processo che potrebbe portare allo scioglimento del comune del crotonese i quattro consiglieri di opposizione del Pd Salvatore Friio, Damiano Milone, Giancarmine Rodio e Carlo Cassano, che si sono dimessi.
Queste le motivazioni dei quattro consiglieri che questa mattina hanno protocollato le dimissioni:
"Preso atto che sono stati sottoposti a fermo giudiziario consiglieri di maggioranza e che lo stesso sindaco è indiziato di reati nella vicenda relativa al CARA di Isola Capo Rizzuto; Considerato che nel corso dell'attività consiliare, in molteplici occasioni il gruppo ha sollecitato un dibattito sulla attività delle associazioni di volontariato all'interno del centro di accoglienza di S.anna;
Preso atto altresì che da parte della maggioranza non si è mai inteso rispondere in maniera chiara; Considerato le implicazioni che la vicenda comporta in termini di agibilità dell'Ente; Con la presente rassegnano le dimissioni da consiglieri comunali con effetto immediato".
Il Partito Democratico, provinciale, regionale e nazionale, ha nelle ore successive all'operazione, che portato alla luce un sistema criminale che pare aver pervaso un intero paese e che ha fatto della gestione dell'accoglienza dei migranti un vero e proprio business, preso una dura posizione nei confronti del sistema criminoso e così oggi le dimissioni dei consiglieri comunali del Pd sono un'ulteriore dimostrazione della volontà di accelerare un processo di cambiamento che deve passare , evidentemente,attraverso una rinnovata classe politico amministrativa alla guida del Comune.



