I carabinieri forestale hanno deferito un bracciante agricolo che intendeva avviare il terreno a coltura agraria.
I carabinieri forestali hanno scoperto, pochi giorni fa, un terreno nella loc. Cerzeto di Mesoraca in cui era stato estirpata, senza alcuna autorizzazione, la macchia mediterranea per avviare il terreno a coltura agraria. Il presunto responsabile è stato deferito all’Autorità giudiziaria.
Con l’obiettivo di trasformare un bosco in un’area coltivabile da destinare a frutteto, un bracciante agricolo aveva estirpato tutta la macchia mediterranea presente. Il mutamento di destinazione è stato scoperto dai militari della stazione carabinieri forestale Petilia Policastro durante un servizio di controllo del territorio. Dagli accertamenti è emerso che l’attività non era stata autorizzata.
L’esecutore del disboscamento, un sessantenne di Mesoraca, avrebbe ammesso le sue responsabilità ed è stato deferito alla Procura della Repubblica per violazione della normativa ambientale - paesaggistica. Per impedire il prosieguo dell’attività illegale è stata sequestrata un’area di circa 1000 m 2 . Il sequestro è stato ora convalidato dall’Autorità giudiziaria.
L’attività dei carabinieri forestali è stata finalizzata alla conservazione e alla difesa del patrimonio boschivo quale bene insostituibile per la qualità della vita e a prevenire i possibili fenomeni di dissesto idrogeologico derivanti da lavorazioni non autorizzate.



