Carabinieri e Ispettorato del Lavoro hanno individuato due aziende fantasma nel crotonese
Ben due “aziende fantasma” sono state individuate e sequestrate in un solo giorno, il 12 aprile scorso, in due distinte attività svolte dal personale dell’Ispettorato del Lavoro e dai militari del Nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro, congiuntamente all’Arma territoriale e alla Questura di Crotone.
In particolare, nel corso delle attività, è emerso che in un cantiere edile ed in una falegnameria, attivi in due distinti comuni della provincia di Crotone, venivano svolte attività economiche e di impresa in forma abusiva, da parte di soggetti privi cioè di iscrizione alla Camera di Commercio e completamente sconosciuti alla Pubblica Amministrazione e alla Fiscalità generale.. Attività “invisibili” svolte nel più completo ed evidente spregio delle regole e in cui veniva messa a rischio la sicurezza del lavoro, non venivano pagate le tasse, rispettati i contratti di lavoro e le leggi sull’ambiente, versati i contributi assicurativi e previdenziali, esposto a rischi lavoratori e utilizzatori dei servizi.
Imprese completamente abusive che praticavano conseguentemente sleale concorrenza sul mercato nei confronti di tutte quelle aziende che operano nella legalità e che anche in tal modo vengono messe a rischio della propria sussistenza economica. Un fenomeno sottotraccia che sempre più spesso, come in questo caso, emerge all’evidenza grazie alla concreta, integrata e funzionale attività degli Enti e delle istituzioni preposte, tra i quali l’Ispettorato Nazionale del Lavoro svolge un ruolo fondamentale di presidio del territorio nel rispetto delle leggi. Un altro segnale - questo - di quanto occorra ancora fare sul piano dei controlli nei settori più a rischio, e soprattutto di quanto occorra ancora agire sul piano culturale e della sensibilizzazione dell’opinione pubblica per far prevalere la “cultura” della legalità. In sintesi, nel corso dell’attività, sono state:
- denunciate alla competente Autorità Giudiziaria i due datori di lavoro di fatto, ritenuti entrambi responsabili, a vario titolo, di violazioni al D. Lgs. 81/2008 (Testo unico sicurezza suoi luoghi di lavoro), in particolare per non aver sottoposto i lavoratori alle prescritte visite mediche e adempiuto alla formazione e informazione relativa alla sicurezza dei lavoratori stessi; uno dei due datori è stato altresì denunciato per reati in materia ambientale.
- operato il sequestro penale di un fabbricato e il sequestro amministrativo e penale dei locali adibiti all’attività;
- controllati 4 lavoratori, risultati tutti “in nero”;
- contestate sanzioni amministrative, elevate ammende per sanzioni penali, recuperati contributi previdenziali ed assicurativi per un importo complessivo di circa 28.000,00 euro.



