Nella mattinata del 4 settembre, in Mesoraca, i carabinieri della locale Stazione e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Crotone sono intervenuti in località Scala, in seguito al rinvenimento di un cadavere.
I primi accertamenti eseguiti con l’ausilio del medico legale, intervenuto sul posto, hanno consentito di stabilire che si tratta di una persona di sesso maschile, di circa 30-40 anni. In un sacco, presente lì vicino, è stato rinvenuto un altro corpo in avanzato stato di decomposizione. I corpi verranno trasferiti presso l’obitorio dell’ospedale di Crotone per essere sottoposti ad esame autoptico che determini la loro identificazione e le cause della morte.
I carabinieri della Compagnia di Petilia e del Comando Provinciale di Crotone indagano sulle ultime scomparse verificatesi in provincia. Sarà l'esame del DNA a chiarire se i corpi rinvenuti chiusi in un sacco e in avanzato stato di decomposizione sono dei due allevatori di Petilia Policastro scomparsi il giorno di Pasqua (21 aprile 2019).
Gli investigatori non escludono infatti che potrebbe trattarsi dei cadaveri di Rosario e Salvatore Manfreda, padre e figlio scomparsi il giorno di Pasqua che, secondo le indagini della Procura sarebbero stati uccisi per una questione legata allo sconfinamento di capi di bestiame nei terreni dei vicini e la contesa su un’eredità per un terreno.
Per questo duplice omicidio la Procura della Repubblica di Crotone aveva eseguito due arresti nei confronti di Salvatore Buonvicino, 20 anni, e Pietro Lavigna, 50 anni, mentre una terza persona, Pasquale Buonvicino è irreperibile.



