Cutro e Capo Colonna i focolai principali dell'infezione nel Crotonese, corsa contro il tempo per arginarne la diffusione.
C'è preoccupazione per l'aumento dei casi positivi al Covid-19 nella provincia di Crotone, soprattutto per il focolaio di Cutro, dove si contano molti dei 43 contagiati del Crotonese (ma la Protezione civile ne indica 45), nonché il primo e unico decesso.
Come riportato sull'edizione odierna del Quotidiano del Sud, i vertici dell'ASP di Crotone sono alle prese con l'indagine epidemiologica per risalire ai contatti delle persone contagiate e prevenire l'espansione del virus. L'attenzione è focalizzata su Cutro, il centro con il maggior numero di contagi, e con centinaia di rientri dal Nord che, con molta probabilità, hanno innescato la diffusione del Covid-19.
Sotto la lente delle autorità sanitarie finiscono due cene tenutesi nei giorni scorsi proprio a Cutro: la prima in data 29 febbraio scorso e la seconda più recente in occasione della festa della donna.
E partendo proprio da quest'ultima, il Quotidiano del Sud riporta delle difficoltà rilevate nel risalire ai contatti stretti dei partecipanti alla festa, tra i quali una donna scesa dall'Emilia Rmagna. Difficoltà figlie della reticenza di alcuni dei pazienti positivi che non raccontano tutto sui contatti stretti, quasi provando vergogna per loro. Il proprietario del locale dove si è tenuta la festa è tra i contagiati, nonché proprietario di un campo di bocce frequentato da alcune delle persone, poi risultate positive.
Un'altra cena sotto la lente delle autorità sanitarie per risalire a possibili contagiati, quella del 29 febbraio scorso, sempre a Cutro, dove avrebbero preso parte una trentina di persone, tra le quali una proveniente dall'Emilia Romagna, e una comitiva di amici frequentatori del campo di bocce il cui proprietario risulta contagiato.
Secondo quanto riportato dal giornalista Antonio Anastasi, anche l'unico paziente deceduto nei giorni scorsi all'ospedale di Crotone, era legato a questo giro di frequentazioni. Il 65enne F.S. operaio del Consorzio di Bonifica Jonio crotonese, già affetto da altre patologie e deceduto nel reparto Covid19 del nosocomio, era originario di Cutro ma residente a Capo Colonna, così come molti dei residenti nella contrada del comune di Crotone.
E proprio a Capo Colonna ci sarebbe un secondo focolaio (originato da quello cutrese) con molte persone contagiate, alcune delle quali partecipanti alla cena del 29 febbraio. In particolare riporta il Quotidiano del Sud ci sarebbe un panettiere originario di Cutro e suo fratello. Anche la moglie di uno dei due è risultata positiva. Tra i positivi un amico del panettiere presente alla cena del 29 febbraio, le cui condizioni si sono aggravate tanto da essere ricoverato nel reparto Rianimazione del Pugliese Ciaccio di Catanzaro. Positiva e asintomatica anche la moglie di quest'ultimo, messa in isolamento domiciliare.
AGGIORNAMENTO: In seguito ai numerosi casi di contagio registrati, la presidente della Giunta regionale Jole Santelli ha disposto con effetto immediato la chiusura del comune di Cutro. Pertanto dal pomeriggio di oggi 21 marzo è attivo il divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutti gli individui presenti, il divieto di accesso nel territorio comunale, la sospensione delle attività degli uffici pubblici. Viene comunque garantita l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.



