Nuova discarica tra Cutro e Roccabernarda: il PD di Cutro dice NO


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Redazione Crotone24news.it

discarica-columbra.jpg«Nei giorni più difficili della storia politica di Cutro, per le note vicende che hanno portato alla nomina della commissione di accesso antimafia al fine di verificare se vi sono stati e se vi sono tutt’ora tentativi di infiltrazione mafiosa all’interno della pubblica amministrazione, si rincorrono voci in merito alla possibile individuazione del sito per una nuova discarica di servizio per la provincia di Crotone.

Circostanziando – anche a leggere l’articolo a firma di una serie di associazioni crotonesi che si occupano da sempre delle questioni di carattere ambientale a livello provinciale e regionale – pare che qualcuno stia pensando - senza troppa fantasia, in verità – che i calanchi di argilla sotto Cutro, in località Vattiato, sui rilievi a destra della strada che scorre in direzione Steccato, potrebbero facilmente fungere da nuova dimora per i rifiuti provenienti da tutta la provincia.

A parte l’alta valenza ambientale dell’area, vista la vicinanza dell’ipotetico sito alla Zps Valle del Tacina, già inserita tra i siti di interesse comunitario protetti della rete europea Natura 2000, ci vuole una bella dose di coraggio a pensare che un comune come Cutro – già distante appena 2 km in linea d’aria dalla discarica Sovreco, che pure insiste sul territorio di Crotone – possa e debba sopportare il peso, in termini di impatto ambientale, di una ulteriore discarica.

Sarebbe forse l’unico caso al mondo – come già ebbe modo di sottolineare il Comitato Mi Rifiuto di Cutro insieme ad una serie di associazioni, movimenti e cittadini di ogni estrazione, che si opposero fermamente al progetto della ormai famigerata discarica di Terrate –Terratelle – in cui un comune si ritroverebbe una discarica a 2 km a nord ed una a 2 km a sud del suo centro urbano, sebbene in due distinti territori comunali come Crotone e Roccabernarda.

Ma a che gioco vogliamo giocare? Negli anni, gli specialisti del settore chiamarono con l’acronimo NYMB (dall’inglese “Not In My Backyard”, ovvero “Non nel mio giardino”), le levate di scudi delle comunità locali nei confronti di progetti dal forte impatto ambientale, spesso per giustificare scelte poco democratiche prese contro il parere delle comunità locali. Prendendo in prestito uno degli slogan di allora del Comitato Mi Rifiuto mi si faccia passare il paradosso: ma perché, invece, sempre nel Mio di giardino?

Il Partito democratico di Cutro, che rappresento in consiglio comunale dai banchi dell’opposizione, in questi anni si è battuto affinché fosse scongiurata la definitiva sepoltura sotto i rifiuti dell’intera provincia di Crotone, anche sotto la guida della Regione da parte del Presidente Oliverio. Lo faremo con forza anche davanti a questo nuovo Consiglio regionale, in ogni sede, a partire dagli uffici dell’ATO di Crotone, che dovrebbero essere già nelle condizioni di potersi esprimere nel merito.

Ma non basta. E’ fondamentale – per tutti coloro a cui sta a cuore il progresso delle nostre comunità, al di là delle trincee scavate al tempo delle lotte fratricide dentro e fuori i partiti – che vi sia una sana e consapevole mobilitazione di tutte le donne e gli uomini che mirano a costruire attraverso la condivisione e la solidarietà, un nuovo corso della storia del nostro territorio. A Cutro, a Crotone come nel resto della provincia».

Domenico Colosimo, PD Cutro

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