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Ambiente: al liceo Satriani di Petilia Policastro monitoraggio del gas radon

Il Liceo Scientifico “Raffaele lombardi Satriani” di Petilia Policastro, da diversi anni, con il supporto degli esperti del locale Circolo Legambiente “Valle Tacina” ha avviato una serie di azioni, per la conoscenza e la tutela dell’ambiente, che hanno coinvolto gli studenti in attività di monitoraggio dell’aria, dell’acqua, del suolo, con indagini dirette, uscite sul campo e momenti di laboratorio per l’analisi e l’elaborazione dati.

Una importante attività di cittadinanza attiva, che si sta diffondendo sempre di più, la “Citizen Science”, che coinvolge attivamente una intera comunità di persone (i Citizen Scientists) in attività di Ricerca Scientifica, “I Cittadini, volontariamente, possono collaborare con gli Scienziati dalla raccolta, all’elaborazione finale dei dati. Questo processo virtuoso permette di collegare i Cittadini, la Comunità Scientifica e i responsabili politici di vari settori della società”.

Nei locali della scuola è stata collocata una stazione di monitoraggio, un dispositivo multisensore che consente di effettuare il monitoraggio continuo di diversi parametri ambientali, come gli importanti COV - Composti Organici Volatili -, generalmente presenti negli ambienti scolastici e altri parametri microclimatici (CO2, temperatura, umidità, ..), polveri sottili. L’attività di controllo ambientale è stata estesa al territorio, è iniziata, nei mesi scorsi, una campagna di monitoraggio dei livelli di gas Radon nelle scuole dell’alto marchesato crotonese (Cotronei, Mesoraca, Petilia Policastro, Roccabernarda).

Il radon è un gas radioattivo incolore e inodore che si trova naturalmente nell’ambiente, si origina dalla disintegrazione naturale dell’uranio. Si sprigiona dal suolo e si può diffondere nell’aria delle abitazioni, dei luoghi di lavoro, nelle scuole. Il radon se inalato all’interno dei luoghi chiusi, in alte concentrazioni, è pericoloso, è la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di tabacco.

Gli studenti liceali del gruppo scientifico – ambientale hanno portato nelle scuole dei dosimetri per la misurazione del Radon, piccoli rilevatori, che sono stati opportunamente posizionati, perché si deposita molto spesso nei piani bassi degli edifici, per esempio piano terra o seminterrato. Dopo un periodo di esposizione di alcuni mesi sono stati recuperati e inviati ad un laboratorio di analisi accreditato. I liceali, inoltre, nel corso dell’intervento hanno anche presentato, con l’ausilio di strumenti tecnologici, i possibili rischi ambientali nell'ambiente scolastico, i pericoli invisibili come i campi elettromagnetici, indicati genericamente con il termine «elettrosmog».

I rischi determinati dalle onde elettromagnetiche, rilasciate da tutti i dispositivi mobili di comunicazione come smartphone, tablet e pc connessi in wi-fi. I valori più alti del gas Radon sono stati riscontrati nei locali delle scuole medie di Pagliarelle e di Roccabernarda, mediamente, intorno ai 90 Bq/m3, (Bequerel per metro cubo), inferiori, intorno ai 60 Bq/m3, al Liceo Linguistico – Scienze Umane di Mesoraca e intorno ai 20 - 30 a Petilia Policastro (Liceo scientifico e Scuola elementare e media), ancora più bassi a Cotronei (Liceo scientifico e Scuola media).

Le concentrazioni rilevate, comunque, sono molto al di sotto del livello: “300 Bq/m3” detto “livello di azione”, inteso come concentrazione media annua, qualora si osservi il superamento di tale livello, occorre che vengano avviate dal Dirigente Scolastico misure di prevenzione e un’azione di bonifica degli ambienti scolastici, ai sensi del decreto legislativo 101/2020.

L’OMS raccomanda, però, di non superare il valore di 100 Bq/m³. Tutti noi siamo portati a pensare alle nostre case, alle nostre scuole, dove trascorriamo gran parte del tempo, come luoghi sicuri, sani e confortevoli, che le principali sorgenti inquinanti siano all’esterno, purtroppo gli studi scientifici hanno confermato che l’inquinamento indoor è ben più pericoloso, all’interno esistono dei possibili “pericoli silenziosi” che possiamo però iniziare a conoscere, individuare e ridurne il rischio. Il filmato della campagna di monitoraggio è presente nel canale YouTube “Liceo Satriani”.

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