Si è tenuto nella sala consiliare del comune di Crotone il convegno su Pitagora nell’ambito del progetto “Le pietre che narrano”, organizzato dal Liceo Gian Vincenzo Gravina e condotto dai docenti Antongiulio Cosentino, Giusy Scalia e Rosa Donnici.
Ad aprire i lavori alla presenza del primo cittadino Vincenzo Voce, e degli assessori Ugo Carvelli e Rachele Via, è stata la professoressa Alessandra Cerminara , che nel suo excursus su Pitagora ha invitato i giovani crotonesi a incarnare i valori del pitagorismo oggi, ribellandosi ad un mondo “che ci insegna a considerare il contenitore più importante del contenuto: il matrimonio più dell’amore , il vestito più del corpo , l’apparire più dell’essere”.
La docente inoltre ha esortato i giovani a farsi “corrente che trascina, senza farsi mai trascinare” e ad avere il coraggio di rimanere soli, se necessario, non temendo la solitudine, ma imparando ad amarla in quanto “cifra dell’uomo, che ci illumina sul reale valore di noi stessi e che, (quando la si sceglie per tener fede ad un’idea o per difendere la propria dignità di persone libere) è il gesto d’amore più nobile che si possa fare nei confronti di se stessi “; infine, ha rimarcato l’importanza dello studio e della conoscenza come unica possibilità di riscatto .
Il sindaco Vincenzo Voce ha risposto alle domande che gli sono state poste dagli alunni del liceo linguistico inerenti al destino di Crotone e in particolare modo alla questione rifiuti e all’aeroporto della città.
La giornata in onore di Pitagora è proseguita con un giro culturale nel centro storico illustrato dall’ Associazione Santa Critelli Onlus attraverso gli interventi di Gianluca Facente, Antonio Arcuri e Danila Esposito. Al progetto, finalizzato alla rilettura del paesaggio crotonese in chiave pitagorica e alla cittadinanza attiva, hanno partecipato le classi 4 A e 5 A del liceo linguistico Gravina.



