Il mercato valutario è oggi uno dei temi di investimento più apprezzati fra i risparmiatori; in questo ecosistema, Euro, Dollaro e Sterlina rappresentano i sottostanti più negoziati e, per quanto riguarda i trader, ciò è dovuto principalmente al fatto che queste major, avendo una volatilità abbastanza contenuta, ben si adattano in varie strategie operative.
Naturalmente tale condizione è una diretta conseguenza dell'enorme liquidità che le caratterizza: sono infatti riconducibili a questi sottostanti anche gli swap sui titoli di stato denominati in Euro, Dollaro e Sterlina; e non bisogna dimenticare che anche il prezzo delle materie prime è espresso nella valuta statunitense. Un investitore interessato a questi aspetti, naturalmente, oggi può iniziare a negoziare in pochi semplici step grazie al trading sul Forex, tuttavia come spiegato da Giocareinborsa.net, sito specializzato nel trading online, per non rischiare di bruciare le tappe, è opportuno seguire determinati passaggi.
Euro, Dollaro e Sterlina: le strategie per investire
Per investire su Euro, Dollaro e Sterlina, il miglior compromesso tra costi bassi e rapidità di accesso al mercato è un intermediario over the counter che permetta di negoziare sul Forex. Il primo step da seguire è scegliere con cura il broker con cui operare: è necessario, infatti, che la società abbia la licenza, rilasciata dagli organi di vigilanza preposti, per erogare i propri servizi in una determinata area geografica; inoltre i depositi dei clienti devono essere segregati, in modo da essere separati da una qualsiasi attività della società che non sia la mera custodia dei fondi.
Tutto ciò ha la scopo di garantire le somme depositate dagli utenti, fino ad un limite massimo previsto dalla normativa. Naturalmente, per evitare di rivolgersi a broker poco trasparenti si può consultare il sito della Consob, che permette di verificare che l'intermediario non sia iscritto nella black list, aggiornata periodicamente dalla commissione di vigilanza.
Intermediari Market Maker ed ECN per investire sul Forex
Le principali tipologie di broker, rispetto al tipo di operatività erogata, sono due: Market Maker ed ECN. I primi sono quegli intermediari che fungono da controparte nella negoziazione al trader, quindi, solitamente, non fanno pagare la commissione di negoziazione, ma solo uno spread sulla coppia di valute; gli intermediari ECN, invece, mettono a disposizione dei clienti una MTF -multilateral trading facility-, in cui la controparte è formata da altri operatori e in cui si può osservare anche la profondità del mercato. In questo caso, i broker applicano spread molto più contenuti rispetto a quelli market maker, ma solitamente si paga una commissione di negoziazione; dunque, è cura dell'utente valutare la soluzione migliore, in base alle proprie esigenze.
A questo punto è importante valutare la strumentazione vera e propria per fare trading sul Forex. La scelta è fra piattaforme di facile utilizzo -solitamente in versione web- che permettano di gestire con semplicità le posizioni, e TOL più evoluti, che garantiscono un approccio più professionale all'operatività. Queste ultime sono di solito altamente personalizzabili e danno la possibilità di implementare strategie automatizzate, con l'ausilio di expert advisor. L'aspetto positivo è che molte società offrono entrambi i tool, con depositi minimi iniziali abbastanza contenuti e senza spese di mantenimento, e li rendono disponibili anche con fondi virtuali, per dare la possibilità agli utenti di esercitarsi e testare nuove strategie.
Forex: l'importanza della formazione
Secondo gli esperti di Giocareinborsa.net, un altro aspetto che può contribuire alla buona riuscita dell'operatività su Euro, Dollaro e Sterlina è il supporto formativo, che ormai la maggior parte dei broker considera come parte integrante dei servizi erogati.
Tante società, infatti, hanno sui propri siti istituzionali intere sezioni dedicate alla didattica, nelle quali i clienti possono consultare gratuitamente guide, videocorsi, webinar e approfondimenti operativi di ogni genere. Inoltre non è raro che gli intermediari mettano a disposizione anche servizi di segnali di trading, per dare la possibilità di replicare una strategia operativa anche a quegli investitori che non sentano l'esigenza di formarsi.



