Il settore del gioco viene da una crisi economica che anche solo in parte è rapportabile alla pandemia. Però un anno di restrizioni si fanno sentire: sono circa 330 i giorni di chiusura dei locali da gioco, e solo con le zone bianche ed un’Italia completamente fuori dalla terza ondata si comincia a intravedere la luce.
Un periodo comunque lungo di stop, che è andato a vantaggio del gioco illegale. Difatti la chiusura dei locali da gioco ha da un lato favorito il settore online, ma ha alimentato anche i lati oscuri del gioco, su tutti quello illegale, che già nel 2019, secondo le stime dell’Antimafia, valeva un business di circa 20 miliardi. Operatori e aziende ne hanno risentito in maniera netta, ora con una nuova serie di riaperture riprendono le speranze di una tanto agognata normalità.
A questo proposito Guglielmo Angelozzi, AD di Lottomatica, ha parlato del gioco pubblico e del settore online, che certo non va trascurato più alla luce dell’ultimo anno. La crescita ha sfiorato il 124% rispetto allo scorso anno. Questi dati indicano una sola cosa: ad emergenza finita, i giocatori torneranno nelle sale a scommettere. Ci vorrà il supporto delle istituzioni, non per il gettito ma perché c’è bisogno del gioco legale per mettere al bando il gioco illegale. Secondo le stime sono 4 i milioni di italiani ad aver scommesso illegalmente, anche senza esserne pienamente consapevoli.
Puntare sull’online per arginare la criminalità è prioritario. Intanto Angelozzi ha sottolineato anche come l’acquisizione della “nuova” Lottomatica renda quest’ultima il primo operatore del gioco legale, ed uno dei maggiori operatori europei. Un successo nato grazie alla scommessa vinta sull’online e sull’esportazione del modello all’estero. Il nuovo progetto mira ad assicurare esperienze coinvolgenti e sostenibili.
Il tutto grazie ad una base clienti online di 800.000 giocatori, un franchising di 3000 punti scommesse, 1400 sale giochi, 13600 tabaccherie e bar, 120 sale da gioco. Angelozzi ha inoltre specificato come il nome di Lottomatica resti tale, in quanto un marchio storico sinonimo di sicurezza. Col DL Riaperture era prevista la riapertura di casinò, sale giochi, bingo e scommesse dal 1 luglio.
Non basterà probabilmente: ci vorranno attenzione e tutela da parte del Governo. Il settore, strategico per le casse del Fisco, ha sofferto già troppo. Ed attende solo l’occasione giusta per rinascere.



