C’è una tendenza inquietante e spaventosa, nel mercato del gioco italiano. Durante la pandemia e le chiusure forzate, durante i periodi di apparente calma e di tranquillità, il gioco illegale è tornato a farsi strada in maniera prepotente.
Se nel 2019 il giro d’affari di questa attività aveva raggiunto un valore di circa 12 miliardi di euro, nel 2020 è salito del 50%, arrivando a toccare i 18 miliardi, per una crescita che si è confermata anche nel 2021, quando si sono raggiunti invece i 20 miliardi di euro.
“L’equazione meno gioco, più salute per il cittadino, è sbagliata - spiegano dalla redazione di CasinoSicuro.it - E ormai l’hanno capito tutti. Sarebbe il caso di sostituirla con un’altra: meno gioco legale uguale a più gioco illegale”. In Italia infatti, come conseguenza del divieto della pubblicità delle scommesse e dei giochi, si è visto un aumento del mercato nero che è arrivato a rappresentare il 23 per cento dei soldi puntati in gambling.
Stessi numeri che si trovano in giro per l’Europa: in Spagna, dove un decreto del 2020 vieta anche qui la pubblicità legata al gioco, il mercato nero rappresenta il 20% dei soldi puntati, in Danimarca invece rappresenta il 9% mentre in Svezia un sondaggio nazionale ha rilevato che il 38% dei consumatori che avevano scelto di autoescludersi da piattaforme legali hanno ricominciato a giocare su siti senza licenza. “L’assenza di informazioni alla clientela e agli utenti creano confusione - ci tengono a precisare gli esperti di CasinoSicuro.it - servirebbe invece una campagna di comunicazione efficace, che parli a tutti di rischi e pericoli, ma anche di opportunità e di vantaggi”.
Un parere simile a quello espresso nel rapporto PWC per il Betting and Gaming Council della Gran Bretagna: “Sebbene non sia possibile isolare l’impatto delle singole caratteristiche normative, la valutazione di cui sopra suggerisce che le giurisdizioni con una quota di mercato senza licenza tendono a mostrare una o più caratteristiche normative o di licenza restrittive.” Per questo un riordino del settore del gioco legale e pubblico, in Italia così come in tutto il resto del continente, è fondamentale. “Sono anni che aspettiamo che il mondo della politica metta mano ai lavori di riassetto, ma non abbiamo novità” chiosano da CasinoSicuro.it. La speranza è che il 2022 possa essere l’anno giusto: c’è un gioco da riformare e un illegale da fermare. A tutti i costi.



