Quando il caos cittadino diventa ormai insostenibile, il caldo e l’afa non sembrano voler concedere una tregua, la mente inizia a volare verso una meta turistica che faccia stare bene e che porti delle vibrazioni positive. Il pensiero vola verso uno scenario suggestivo dal mare cristallino, dalla natura selvaggia ma, al tempo stesso, compatibile con le personali esigenze.
Se il viaggio include dei bambini in tenera età, sarebbero da preferire dei luoghi con spiagge attrezzate, facilmente accessibili e con un mare che sia quasi sempre calmo.
Al contrario, qualora il soggiorno includa dei ragazzi teenager, andrebbe scelta una meta marittima che garantisca una buona dose di divertimento sia di giorno che di sera. Una considerazione di questo tipo eviterà loro la noia, l’infelicità e la malinconia riconducibili ad una situazione sconveniente.
Per uno scenario che accontenti genitori e figli, basterebbe un viaggio in Sicilia. Innanzitutto, la Sicilia è facilmente raggiungibile consultando costo ed orari traghetti Villa San Giovanni Messina, attraversando dunque il celebre stretto.
In seconda battuta, la Sicilia è un’isola affascinante, ricca di bellezze naturali. Un incrocio di varie culture, proseguito nei secoli, che oggi si nota in qualsiasi ambito, dall’architettura alla cucina, nelle tradizioni popolari così come nelle musiche.
Messina: l’immancabile bagno a Capo d’Orlando
Giunti in Sicilia, superando lo Stretto di Messina, circondati da dei bellissimi paesaggi naturali, è comprensibile la voglia di un bagno nelle acque azzurro-turchesi del Mar Tirreno. Il posto migliore per una simile esperienza è senza alcun dubbio la spiaggetta di Capo d’Orlando. La spiaggetta si presenta perlopiù sabbiosa, anche se qua e là affiorano dei piccoli ciottoli e dei residui di ghiaia.
Si dice che, con la sua unicità, la spiaggia di Capo d’Orlando (San Gregorio) abbia ispirato il brano “Sapore di sale”, scritto dal magistrale cantautore Gino Paoli nel 1963.
L’altra perla di Capo d’Orlando si chiama Testa di Monaco, un lungo arenile sabbioso delimitato dalla macchia mediterranea. Per giungere a Testa di Monaco, l’unico modo è quello di percorrere un sentiero tra la fitta vegetazione.
Il lungo arenile sabbioso è quanto di meglio si possa chiedere per il gioco dei bambini e per le camminate in loro compagnia.
Messina: l’illusione dello Stretto
Lo Stretto di Messina non è semplicemente il collegamento marittimo tra la Calabria e la Sicilia. Nei secoli precedenti, questo canale ha ispirato miti e leggende.
Si credeva che osservando la linea dell’orizzonte dalla costa messinese si potessero ammirare isole e navi. Un’illusione ottica ribattezzata effetto Morgana, in onore della mitologica fata greca che con le sue spietate illusioni conduceva i marinai alla morte.
Per lungo tempo, gli isolani hanno creduto che lo Stretto di Messina fosse infestato dai mostri marini. Secondo la leggenda, il movimento dei mostri marini causava dei violenti vortici in grado di affondare le imbarcazioni.
In realtà, questi violenti vortici sono il frutto dello scontro fra due correnti che spirano da direzioni opposte. Gli esempi richiamati dimostrano come la città di Messina abbia sempre vissuto lungo quel sottile confine che separa il mito dalla realtà.



