Il nuovo mondo del lavoro, conseguente allo scoppio della pandemia globale e alle restrizioni socio-sanitarie, è destinato a resistere anche durante l’allentamento delle restrizioni. Tra le nuove esigenze del mercato vi è la febbrile ricerca di professioni legate all’ambito digitale: anche la carriera si sposta in maniera definitiva nelle potenzialità dell’online.
Cresce l’occupazione in Italia: i dati del primo trimestre 2022
Nel contesto globale della pandemia da Covid-19, l’infezione virale ha indubbiamente influito in maniera negativa sui tassi di occupazione in Italia: basti pensare all'obbligo di chiusura delle aziende durante il periodo di confinamento, normativa resa necessaria per ridurre sensibilmente la percentuale dei contagi. Di conseguenza, alla stasi della maggior parte delle attività è seguito un brusco calo del tasso di occupazione nazionale; numero che nel periodo successivo al lockdown, tuttavia, sta registrando una notevole inversione di tendenza.
I numeri delle recenti stime ufficiali parlano chiaro: in decisa ripresa il tasso di occupazione in Italia con la creazione di 230.000 posizioni lavorative nel 2022, con un incremento pari a 100.000 posti occupati in più rispetto al 2019. I dati relativi al mercato del lavoro nel primo trimestre del 2022 confermano l’ascesa del tasso occupazionale, ma la crescita riguarda perlopiù contratti determinati e trascina con sé i soliti gap cronici di genere ed età: è stato riscontrato un calo dell'occupazione lavorativa (pari a - 1,2%) per le donne, per gli individui tra i 35 e i 49 anni e per gli autonomi. Al contrario, la percentuale è aumentata per gli uomini e gli individui under 35 e over 50.
Occupazione giovanile: la situazione attuale
La situazione si complica specialmente per il segmento più giovane della popolazione. Stando alla lettura dei dati ufficiali, negli ultimi anni si è verificata una netta diminuzione dell'occupazione di giovani aventi tra i 15 e i 34 anni, con un calo di due milioni e mezzo tra il 2000 e il 2019. Una situazione che è stata definita sconfortante dalla Confcommercio, soprattutto se rapportata a quella di altri Paesi, in cui i tassi di occupazione giovanile sono decisamente più alti. In particolare, la Calabria rientra tra le peggiori in Europa per disoccupazione tra i giovani: di media conta 4 disoccupati su 10, con una percentuale di occupazione totale, calcolata nel 2021 per quanto riguarda persone di ambo i sessi tra i 20 e i 64 anni d'età, del 45,5%.
Di fronte a tale contesto, i giovani continuano a sperare in un futuro professionale ricco di opportunità e puntano consapevolmente sulle possibilità del digitale. Di fronte a un mercato sempre più digitale le competenze informatiche si rivelano necessarie per assicurarsi un futuro in ambito lavorativo. Tra i ruoli più richiesti dalle aziende c’è infatti quello del web developer. Non sorprende infatti la recente crescita della domanda per i corsi per aspiranti sviluppatori web, percorso didattico aperto a tutti grazie alle piattaforme come EPICODE, senza laurea o requisiti specifici. Tuttavia, ancora un numero contenuto di giovani dà avvio pragmatico all’acquisizione delle skill necessarie in ambito IT.
La causa principale di tale attitudine collettiva deriva soprattutto dagli ambienti formativi tradizionali, incapaci di offrire informazioni propedeutiche all’avvio di carriere nell’ambito delle Tecnologie dell’Informazioni, essenziali nell’era della società digitale.



