Il riordino del gioco pubblico ha compiuto un nuovo passo in avanti. Il Protocollo per l’Anagrafe dei Conti di Gioco (PACG) sta subendo continui aggiornamenti per strutturarsi con standard più sicuri di quelli avuti in precedenza. Ecco che l’ennesimo upgrade è scattato alle 7:00 dello scorso 13 maggio.
In particolare in questa versione, cioè la 3.2, sono stati aggiunti nuovi titoli nella tabella dei giochi ed introdotta una descrizione più chiara del codice 1467. Quest’ultimo indica che l'operazione di storno richiesta dal concessionario non può essere completata, perché il prelievo originale risulta già "chiuso" nel sistema dell'Anagrafe Nazionale.
Si tratta di una modifica tecnica non fine a se stessa, poiché ha l’obiettivo di alzare l’asticella della protezione per il giocatore. Una volta che il prelievo ha raggiunto un determinato stato non può essere, infatti, stornato arbitrariamente. La modifica si inserisce in un contesto più ampio che è teso anche a supervisionare il flusso del denaro che alimenta il comparto.
Nello stesso giorno è entrato in vigore, infatti, anche il limite settimanale relativo alle ricariche in contanti, che non possono superare i 100 euro presso i PVR. Tutto questo affinché si possa controllare la tracciabilità, prevenendo reati di antiriciclaggio soprattutto nei giochi a distanza.
Del resto salvaguardare il gioco legale significa anche creare un ambiente più sano per i consumatori, che soprattutto online si imbattono in una variegata e complessa offerta di intrattenimento. Per questo ADM ha di recente, in collaborazione con SOGEI, lanciato l’app “Gioco legale”. Lo strumento che consente di monitorare le proprie giocate, ma anche inviare all’ente segnalazioni immediate per eventuali anomalie riscontrate sul territorio o sulle piattaforme.
La vigilanza in ambito digitale passa anche dalla possibilità di riconoscere facilmente gli operatori autorizzati attraverso le licenze ADM. Questo aspetto interessa numerosi servizi di gioco online, compresi quelli dedicati ai tavoli virtuali e ai giochi più tradizionali come la roulette, disponibili esclusivamente attraverso piattaforme regolamentate e sottoposte ai controlli previsti dalla normativa italiana. La verifica è data dalla presenza della certificazione che solitamente si trova nel footer ed è rappresentata da un codice numero di 5 cifre.
Un altro intervento decisivo riguarda i meccanismi di autoesclusione, che sono stati rafforzati proprio per aiutare i giocatori a gestire al meglio il proprio budget. Insomma, la concezione di fondo è che tanto le normative quanto gli strumenti tecnologici siano messi al servizio di pratiche di gioco più consapevoli e responsabili. Entrambe giovano al giocatore e all’economia del Paese.



