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Calabria, boom di pignoramenti, troppi indebitati

La situazione economica di tutto il paese non è idilliaca, nemmeno se continuano a parlare di ripresa in ogni salotto TV. Prova ne sia l’alto tasso di povertà delle famiglie in tutto il territorio, ma in particolar modo nel sud, martoriato dalla disoccupazione e dall’elevata tassazione.

Ma la cosa che più preoccupa, è che in Calabria il tasso di povertà si rileva anche in base a un fattore inquietante: il tasso di indebitamento. Sono sempre di più le famiglie indebitate e che arrivano davvero sul lastrico.

Indebitamento e pignoramenti, un connubio poco auspicabile

Il grave esito a cui si è giunti in diversi casi è il pignoramento dell’immobile. Una tragedia familiare che si è abbattuta su tantissime famiglie. Secondo un monitoraggio effettuato dal Codacons in 10 Tribunali della regione, infatti, sarebbero circa 1500 gli immobili che sono finiti all’asta. Le persone si indebitano, non riescono a far fronte alle spese, e finiscono per perdere tutto. Vibo Valentia e Crotone sono le due province che hanno registrato un numero di pignoramenti davvero allarmante. Nel 2017, infatti, si segnala un importante incremento dei pignoramento, e il resoconto non è ancora stato ultimato dato che l’anno non si è concluso, e tuttavia si nota appunto un aumento rispetto al 2016: ben del 15% a Vibo Valentia e del 25% a Crotone.

Come si cade nel baratro della povertà

Sembra che una situazione così non possa mai toccare a noi, invece non bisogna essere particolarmente bravi a sbagliare le strategie economiche della famiglia per ritrovarsi indebitati. Il problema principale è che molte famiglie, invece di rivolgersi ad enti accreditati, oppure confrontando le varie soluzioni finanziarie su portali comparatori come http://www.calcoloprestito.org, si rivolge a chi eroga prestiti più facilmente e rapidamente, senza valutare che sovente questi prestiti hanno dei tassi praticamente usurai. Molte famiglie chiedono un prestito per sanarne degli altri, e così si entra in un circolo vizioso. Basta saltare qualche rata del muto per vedersi arrivare a casa una cartella esattoriale, o per non aver, magari, pagato la bolletta dell’acqua. Certe famiglie sono anche brave a fare i conti, ma sono costrette a vivere sul filo del rasoio e basta anche una sola spesa non preventivata per precipitare nel buio più nero.

Gli istituti di credito spesso sono precipitosi

Un’altra cosa rilevata dal Codacons è che sovente gli istituti di credito sono precipitosi quando si tratta di avviare un’esecuzione immobiliare. Si buttano subito sul pignoramento della casa senza aver prima provato vie alternative. L’intervento del Codacons, però, potrebbe portare a una regolamentazione di questa pratica che taglia letteralmente le gambe anche a chi vuole restituire il debito, ma per farlo deve essere messo nelle condizioni di ottemperare alla sua promessa di restituzione. In realtà le case messe all’asta non convengono nemmeno ai creditori dato che queste perdono molto del loro valore. Si auspica quindi una maggiore predisposizione alla soluzione meno drastica.

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