Sit-in davanti il call-center Abramo. Anche i sindacati preferiscono il precariato: «meglio precari che disoccupati».
Questa mattina alcuni ex lavoratori della Abramo Customer Care a cui non è stato rinnovato il contratto scaduto nei mesi scorsi, hanno manifestato pacificamente di fronte l'ingresso del sito di Crotone.
Gli ex lavoratori hanno protestato pacificamente dopo il mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato da parte dell’azienda. Una protesta indirizzata contro le norme imposte dal decreto dignità, varato nei mesi scorsi dal Governo con l'obiettivo di arginare il crescente ricorso al lavoro precario. Una protesta per chiedere comunque all'azienda una soluzione per coloro che per tanti anni hanno lavorato con contratti a progetto e a tempo determinato.
Per Fabio Tomaino, segretario provinciale della Uil: «il decreto dignità ha portato un prezzo troppo caro per il sito di Crotone con 400 esuberi. Ci aspettiamo dai rappresentanti istituzionali del territorio, dai parlamentari ai politici locali, l’istituzione di un tavolo di crisi a livello nazionale alla presenza di azienda e sindacato per trovare una soluzione che deve impegnare tutti».
Mentre per Rita Lorenzano, segretario provinciale Cisl donne: «Il decreto che si prefiggeva di dare più dignità ai precari invece li ha resi solo disoccupati. Tutto questo avviene nel silenzio generale della politica. Non si può parlare di mancanze dell’azienda, perché come tutte le aziende sta facendo quello che la legge consente di fare: dall’utilizzo degli stagisti alle agenzie interinali».



