Possibile Mediterraneo : I partiti e i loro leader pensano solo a conservare se stessi e il loro potere
Un pò di tempo fa abbiamo lanciato appello ai cittadini liberi o a quei cittadini che vogliono liberarsi della cattiva politica il cui unico esercizio sembra essere l'antica pratica del "do ut des".
Abbiamo parlato alla società civile ritenendo di essere noi stessi parte della società civile e mettendoci a servizio di quel mondo che è cambiato, anche a crotone. Un mondo fatto di giovani, di professionisti, di genitori, di disoccupati e studenti ma anche persone più anziane, che vogliono fare senza la politica e che però trovano in Possibile un pezzo di politica che li sta ad ascoltare.
Che sta con chi le cose le fa e non con chi promette di farle. Abbiamo deciso di metterci al servizio e alla ricerca di tutti quei cittadini che possono e debbono contribuire al cambiamento e alla costruzione di una idea di città. Vivibile, sostenibile, produttiva, aperta all'inclusione sociale e chiusa a ogni forma di discriminazione e disgregazione.
Ci sembra che la sola cosa che preoccupa i partiti e i leader crotonesi sia quella della conservazione di loro stessi o della conquista della città. Possibile fa un percorso al contrario: sostiene e stimola forme nuove di partecipazione della cittadinanza per due ragioni:
- costruire una nuova classe dirigente con profili credibili, trasparenti e competenti;
- favorire la c.d. democrazia deliberativa attraverso la condivisione di proposte e decisioni politiche, e quindi aumentare la responsabilità sociale e di conseguenza il controllo.
Questo serve soprattutto a riprendere un dialogo interrotto da troppo tempo tra cittadini e politica. E serve a ridare alla politica il suo senso originario: di attività al servizio degli altri.
Sorridiamo quando ci dicono che serve prima la figura del candidato sindaco e che il programma è prerogativa di questi. Sono metodi vecchi, che non ci appartengono, di cui non vogliamo essere interpreti.
Piuttosto crediamo, come già stiamo facendo in altre città, sia il momento giusto perché le forze politiche facciano un passo indietro a vantaggio delle risorse migliori della città.
I problemi di Crotone non si risolvono senza il contributo attivo dei suoi cittadini. Questo stiamo facendo: coinvolgere i cittadini, insieme ad altri cittadini e grazie ad altri cittadini. Non per riempire una lista, ma per affermare la partecipazione popolare ai processi democratici. Il candidato sindaco quindi non sarà scelto per il nome che porta ma sarà la sintesi di una iniziativa di cittadinanza al contrario.
Il giusto interprete di tutte le donne e gli uomini che ogni mattina si rimboccano le maniche e provano a far quadrare conti, a innovare le proprie imprese, a insegnare alle future generazioni, a superare la crisi, ad accudire famiglie. Un sindaco così avrebbe la forza per affrontare i problemi e nel contempo costruire insieme ai cittadini l'identità di cui questa città ha infinito bisogno. Oltre gli attuali partiti e le loro leadership



