Interrogazione parlamentare: urgente la ristrutturazione di alcuni reparti al S. Giovanni di Dio di Crotone
Di seguito la nota e l'interrogazione parlamentare presentata dalla deputata Beatrice Brignone. "A seguito della visita all'ospedale di Crotone, insieme al collega on. Andrea Maestri, si siamo immediatamente attivati per sollecitare una rapida soluzione al problema dei fondi sull'edilizia ospedaliera bloccata da troppo tempo. Abbiamo potuto verificare quanto siano urgenti i lavori di ristrutturazione di alcuni reparti e con quanta dedizione il commissario e il personale ospedaliero cercano di far fronte alle crescenti esigenze sanitarie. Ci auguriamo che il nostro intervento possa accendere un faro su un'esigenza crescente, a difesa della buona sanità e della salute pubblica".
Testo interrogazione parlamentare: "Premesso che: il 12 marzo 2015, con delibera del Consiglio dei ministri concernente la nomina di Commissario ad acta e a sub commissario unico per l'attuazione del vigente piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario regionale calabrese, secondo i programmi operativi di cui all'articolo 2, comma 88, della legge 30 dicembre 2009, n. 191, è stato nominato il commissario ad acta, Ingegner Massimo nella suddetta deliberazione è stato assegnato al commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro, l'incarico prioritario di adottare e attuare i programmi operativi degli interventi necessari a garantire, in maniera uniforme sul territorio regionale, l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza in condizioni di efficienza, appropriatezza, sicurezza e qualità, nei termini indicati dai tavoli tecnici di verifica, nell'ambito della cornice normativa vigente, con particolare riferimento alle seguenti azioni e interventi prioritari tra i quali: adozione del provvedimento di riassetto della rete ospedaliera, coerentemente con il regolamento sugli standard ospedalieri di cui all'Intesa Stato- regioni del 5 agosto 2014 e con i pareri resi dai Ministeri affiancanti, e con le indicazioni formulate dai tavoli tecnici di verifica;
monitoraggio delle procedure per la realizzazione dei nuovi ospedali, secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dalla programmazione sanitaria regionale; adozione del provvedimento di riassetto della rete dell'emergenza urgenza secondo quanto previsto dalla normativa vigente; completamento del riassetto della rete laboratoristica e di assistenza poiché le priorità dell'ASP di Crotone sono il nuovo laboratorio di analisi e, il nuovo pronto soccorso, con nota n. 22364 del 23 aprile 2015, il dottor Sergio Arena, comunicava al dirigente del dipartimento tutela della salute la volontà di utilizzare i residui dei fondi, ASP Crotone – interventi di edilizia sanitaria, ex. Articolo 20 legge n. 67 del 1988 – I fase (2.700.000,00 euro) per i lavori di ristrutturazione del laboratorio analisi (messa in sicurezza e adeguamento strutturale); nella nota si specificava inoltre che parte dei suddetti fondi sarebbero stati investiti per la realizzazione di un nuovo pronto soccorso, poiché l'attuale – costruito circa diciassette anni fa –, doveva essere soltanto una struttura temporanea limitata nel tempo e a un massino di mesi sei;inoltre, nella nota, s'ipotizzava l'utilizzo dei fondi residui I Fase, al netto dei fondi già impegnati per i lavori di ristrutturazione del laboratorio analisi, da destinarsi a idonee operazioni di adeguamento delle guardie mediche territoriali e per la relativa dotazione strumentale;
la Regione Calabria ha concluso una ricognizione dei fondi residui relativa alla I Fase e la programmazione degli investimenti stabiliti dalla II Fase per un importo di circa 300 milioni di euro da destinarsi a tutta la Regione Calabria –: se il Governo sia a conoscenza dei fatti narrati in premessa; se, alla luce di quanto sopra esposto, non ritenga necessario assumere tempestive iniziative affinché il Commissario ad Acta, Dottor Massimo Scura, si attenga in base alla delibera del Consiglio dei ministri del 12 marzo 2015, all'esercizio del suo mandato e delle competenze a lui assegnate, poiché è la Regione Calabria l'organo deputato alla programmazione e distribuzione delle risorse non ancora assegnate (residuo della I fase e II fase) riguardo alla programmazione stabilita con nota n. 22364 del 23 aprile 2015, concernente gli interventi di edilizia sanitaria ex articolo 20 legge n. 67 del 1988."



