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Referendum: Possibile "Noi per la Costituzione"

Al via le iniziative di Possibile per il referendum costituzionale di ottobre

“NOi per la Costituzione”: il nome dato da POSSIBILE alle iniziative di informazione e approfondimento che si svolgeranno in tutta Italia fino al referendum costituzionale di ottobre.

Iniziative a sostegno del NO che hanno preso il via venerdì 29, nella saletta del Caffè Italia, anche a Crotone tramite il comitato civatiano del territorio.

“E’un NO che si trasforma in un NOI “, ha detto Filly Pollinzi, del comitato nazionale dei garanti di POSSIBILE, per significare l’approccio propositivo e costruttivo che i civatiani hanno tentato di portare nel dibattito parlamentare e che non mancheranno di far prevalere anche nella campagna per il NO essendo diversi gli aspetti discutibili della legge.

“Se la Costituzione è la base comune della nostra convivenza civile e politica, la sua revisione certo non poteva essere un progetto politico, né tanto meno un progetto politico di una parte soltanto del Parlamento, peraltro eletto con una legge elettorale dichiarata incostituzionale e che ha segnato lo scollamento tra rappresentanza e eletti”

ha proseguito Pollinzi sottolineando come “ancora una volta, come già accaduto con la Del Rio, con la scusa di tagliare enti e organi si elimina soltanto il diritto dei cittadini di scegliere, sostituendo la democrazia partecipata con una oligarchia riservata. Ospite dei civatiani pitagorici Andrea Pertici, ordinario di diritto costituzionale all’Università di Pisa e coordinatore del comitato scientifico di Possibile e Giusy Acri del direttivo nazionale A.N.P.I..

Quest’ultima, ha ribadito “l’intransigente difesa della Costituzione nata dalla Resistenza, contro ogni stravolgimento” e, su sollecitazione del comitato di POSSIBILE, rappresentato in conferenza stampa anche dall’esponente crotonese Daniela Longo, si è impegnata a proseguire insieme il cammino per ampliare in città il fronte del NO, che vedrà certamente nascere iniziative congiunte e non, ma comunque a difesa della democrazia rappresentativa .

Il prof. Pertici ha posto l’accento sulle criticità anche tecniche della riforma costituzionale nota come legge Boschi, che “se pur presentata come semplificatrice, genera una complicazione del sistema attraverso ben nove procedimenti legislativi diversi, marginalizza l’elettorato e crea uno squilibrio tra i poteri tutto sbilanciato a favore del potere esecutivo ”. “Andrea Pertici” ci ha tenuto a rimarcare Filly Pollinzi “è il padre della proposta di legge di revisione costituzionale presentata da Pippo Civati e altri, ben prima che venisse proposta la riforma Boschi e rispetto alla quale, tuttavia, non si è accettato neanche il confronto.” Un NO quindi ragionato, studiato, dimostrato che sposta il dibattito dal terreno dello scontro politico a quello del merito della questione riformista.

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