Il candidato a sindaco della Prossima Crotone al governatore Mario Oliverio : "la città di Crotone non vive in regime di sovranità limitata"
Martedì 3 maggio è stato organizzato dal Partito Democratico di Crotone un evento dal titolo "Verso il programma di governo", volto a sostenere la candidatura a sindaco di Rosanna Barbieri.
L’iniziativa è targata “centrosinistra”, quasi a marcare la continuità con le precedenti amministrazioni. La comunità crotonese prende atto che, a poco più di trenta giorni dallo svolgimento delle elezioni amministrative comunali, il Partito Democratico, fino adesso impegnato e paralizzato dalle solite “litanìe interne” tese solo a tutelare la conservazione di molti suoi rappresentanti, ritiene solo ora a dotarsi, arrabattandosi e improvvisando, di uno strumento essenziale quale il programma di governo per qualificare la propria proposta elettorale.
Un costume, una mentalità e uno stile che confermano il modello che ha caratterizzato la vita amministrativa degli ultimi dieci anni, sempre scandita da improvvisazioni e mancanza di programmazione, nella logica della “gestione per dodicesimi”, che equivale a dire “campare alla giornata”.
Significa anche che la Barbieri e coloro che l’hanno scelta non ritenevano fondamentale un programma amministrativo, affidandosi solo a considerazioni generiche e valutazioni estemporanee e generiche. Quasi un’abdicazione alle prerogative politiche e democratiche che impongono che la richiesta del consenso sia imperniata su un programma che indica, insieme ai problemi, le soluzioni da adottare la cui realizzazione è unico parametro di giudizio per i cittadini.
E’ come volere sostenere un esame universitario senza esibire i titoli richiesti e senza volersi sottoporre alle prove previste. Come se non bastasse, la “kermesse” è stata ufficiata dalla presenza del Governatore Mario Oliverio nella veste di garante istituzionale, ammettendo così che le pretese di consenso possono essere giustificate solo da riferimenti di potere “terzi” ed esterni.
Tutti insieme dimenticano volutamente che non è più il tempo e il luogo in cui istituzioni e partito possono sovrapporsi quasi come un unicum, che non siamo più nella ex Unione Sovietica e che la città di Crotone non vive in regime di sovranità limitata.
E, aldilà di queste doverose precisazioni, ricordiamo all’On. Oliverio che è il Presidente di tutti i calabresi e di tutti i crotonesi, non di una parte, essendo chiamato a svolgere la primaria funzione di garante imparziale delle politiche di crescita e sviluppo per l’intera comunità, e non solo per i compari e le comari di partito. Crotone, nella sua interezza, pretende rispetto, attenzione e soprattutto non faziosità, in particolare dai rappresentanti delle istituzioni sovrane.



