Nota stampa dei DemoKratici: " Cara professoressa Barbieri..ma mi faccia Lei il piacere!
Di seguito la nota stampa del movimento I DemoKratici. "Il Consiglio dei ministri ha impugnato dinnanzi alla Corte Costituzionale la legge in materia di sanità, per violazione dell’art. 117. In particolare il riferimento più importante ed attuale è la modifica apportata alla carica di Commissario Straordinario dell’ Aziende Sanitarie ospedaliere che di fatto ha consentito la prosecuzione raddoppiandola, di Sergio Arena, quale commissario dell’ASP di Crotone.
La notizia non ci ha colto di sorpresa, in quanto a più riprese avevamo sottolineato la “speciosità” della norma che, tra l’altro, perpetuava il paradosso di un commissariamento di un soggetto, Arena, già inidoneo, in quanto non incluso nell’elenco dei Direttori Generali.
L’appello al governo Renzi del consigliere regionale Flora Sculco è stata accolto e non poteva essere altrimenti. In questi mesi abbiamo assistito alla trasformazione della direzione generale ASP in una sezione del partito democratico di Crotone. Anziché promuovere atti relativi alla cura dei cittadini, la triade Arena- Talarico-Fico e co., è stata impegnata ad allestire liste in appoggio al PD locale, interferendo pesantemente con la vicenda elettorale in atto, e di conseguenza provando a “truccare” il normale processo democratico.
La “delegittimazione” del vertice ASP da parte del governo Renzi, dovrà impedire la emanazione di atti le cui conseguenze, a questo punto, ricadrebbero direttamente nella sfera della responsabilità personale dei dirigenti protagonisti ed autori. Per tutti gli atti precedentemente prodotti chiederemo, ad elezioni concluse, pubblico accesso per verificare sino a qual punto si è spinta la “macchina” clientelare messa in piedi in occasione delle amministrative.
D’altronde e purtroppo, siamo abituati a constatare come il PD locale e la sua classe dirigente, siano pervicacemente abbarbicati alla concezione di far corrispondere partito ad istituzioni, utilizzando le stesse istituzioni come strumento di parte.
Ed è quindi conseguente, che l’uso delle risorse pubbliche avvenga in una logica di malversazione e quindi contro i diritti dei cittadini. Questi presunti dirigenti, lautamente retribuiti, farebbero bene da subito a ritornare alle loro sonnolenti attività, per favorire rapidamente che alla città di Crotone e al suo territorio sia restituito e garantito il diritto alla salute, da loro negato in questi mesi, perché impegnati nelle faccende appena descritte.
Cara professoressa Barbieri, altro che “Diritti. Non favori”, come recita il suo slogan . Ma mi faccia Lei il favore!"



