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Torromino e Piuma contro Ugo Pugliese: " Usi la sua testa o si dimetta!"

La replica de La Prossima Crotone: "I due consiglieri strumento di altrui voce.."

In una nota i due consiglieri di opposizione del gruppo "Tre Elle" attaccano il sindaco di Crotone Ugo Pugliese.

Di seguito la nota a firma dei consiglieri Sergio Torromino e Antonio Argentieri Piuma. "Caro sindaco ma una parola, una dignità politica, una parvenza di coerenza, morale e professionale, la conserva ancora, oppure le ha smarrite strada facendo insieme al suo sempre più incerto e sbiadito sorriso spot? Puntualmente adoperato nelle occasioni in cui ritiene utile e conveniente chiedere il coinvolgimento e l’adesione della minoranza, solo per cercare di dimostrare di saper governare con l’unanimità dei consensi..

No perché caro sindaco, alla luce di quanto sta accadendo, pardon, di quanto non sta accadendo, a noi pare chiaro ed evidente che lei si stia giocando faccia, credibilità e fiducia.

Lei "cucina" e qualcun'altro mangia... Soltanto che poi, i piatti sporchi da lavare, rimangono a lei. E sono trascorsi solo tre mesi. Pochi, ma bastevoli per dimostrare nuda e cruda, tutta l'impreparazione, la superficialità e l'improvvisazione della sua amministrazione. Fra proclami, bugie elettorali, ingannevoli spot ed autogol politico-amministrativi. Il tutto, aggravato da una consapevole incoerenza, messa a nudo dalle recenti conferme dei “soliti noti” alla presidenza di partecipate. Come può, caro sindaco, affermare di rappresentare la discontinuità, l'innovazione, la novità, quando poi i fatti, e le decisioni assunte in più contesti, e non da lei, raccontano l'esatto contrario?

Un altro esempio forse ancora più calzante è rappresentato dalla vicenda stadio: l'esatto e fedele contrario di come si fa politica e amministrazione. Qualche mese fa, preso da smania da nuovo "Messia" e pericoloso entusiasmo post elezione, annunciò pubblicamente che il Crotone avrebbe giocato in casa sin dalla prima giornata, avvalorando di fatto volontà e tesi sposate dalla società. Ha poi istituito un tavolo tecnico permanente “senza arte e nè parte”, che di tecnico purtroppo, non possiede niente.

Con tutto il rispetto per i componenti caro sindaco, avrebbe dovuto circondarsi di professionisti ed esperti del settore, per non incorrere in una serie di errori e frettolosi pareri, che l'hanno trascinata in un vicolo cieco. Dal quale poi, ha pensato di tirarsi fuori, "Ponziopilatizzandosi", e ricacciando colpe e responsabilità sulla precedente amministrazione, la stessa a cui lei, o chi per lei, ha consegnato lustro e continuità, e sul F.C. Crotone. Troppo facile sindaco. Se avesse avuto le idee chiare, carattere e attributi, magari consigliato da qualche tecnico vero, avrebbe dovuto rifiutare fermamente ogni proposito del presidente Vrenna, adeguando lo Scida alla Serie A senza ampliamenti, vedi Frosinone, e giocando a Crotone sin dalla prima giornata. Ma oramai il danno è stato fatto e tornare indietro non si può più. Ci riferiamo alla vicenda dello stadio Ezio Scida ovviamente, purtroppo ripresa anche da Gian Antonio Stella, che, con un articolo pubblicato sul Corriere della Sera, ha messo alla berlina e in ridicolo la città di Crotone e la sua amministrazione. Per tutto il resto invece, può ancora dimostrare, se lo ritiene opportuno, e se ritiene che Crotone meriti un'amministrazione vera, trasparente ed efficiente, di essere lei il sindaco della città, e non solo l'ombra più piccola di una ingombrante sagoma che l'ha già oscurata...Non se n'è ancora accorto? Non si è accorto che il disegno prestabilito si sta completando, che non esiste un vero governo, che non esiste una maggioranza, così come una opposizione? Hanno rapito, umiliato e mortificato la democrazia, tenendola ancora in ostaggio.

Ed ora la concedono a piccole dosi, ma a caro prezzo... Cominci a dire e fare di testa sua caro Ugo, abbia il coraggio di disertare “le stanze” di chi la segue, la controlla e la manovra di persona Oppure si dimetta. Noi faremo cosi. Siamo comunque disponibili ad ogni confronto ed ausilio, per il bene della città e, ci creda, anche il suo.

Ai due consiglieri replica La Prossima Crotone, che non esita, in una nota, a sottolineare che i toni volutamente "velenosi" sembrano frutto dell'inchiostro di una penna che segue logiche di "mercato".

"Siamo realmente rimasti esterrefatti nel leggere le dichiarazioni del "duo novembre" del gruppo delle 2L.

Dichiarazioni estemporanee e ingiustificate che rappresentano appieno la dimensione politica ed umana dei due rappresentanti della 2L. Due rappresentanti che sono abituati, ormai, ad essere strumento di altrui voce, visto che la loro di voce non è ancora stata udita all'interno del Consiglio Comunale, questo sì luogo istituzionale dove fare confronto a differenza dei sottoscala, luoghi che per natura si prestano ad oscuri accordi o loschi affari.

I moderni Rockfeller (termine riferito non all'arcinoto imprenditore e filantropo ma al pupazzo animato dal ventriloquo José Luis Moreno) si prestano a dare voce ad una penna crotonese, appositamente remunerata, che nulla ha a che fare con la politica, se non come mercato a cui attingere per aumentare le proprie entrate.

Tant'è che le parole utilizzate nel loro comunicato non hanno alcuna pertinenza con l'operato del sindaco Pugliese, un uomo che per natura non scade mai nella polemica non prestandosi ad essere sponda a improvvisati capi popolo, sonoramente bocciato dall'elettorato.

Ma veniamo alla centralità della polemica sollevata dal "duo novembre" del 2L: lo stadio Ezio Scida. I ritardi dei lavori di ammodernamento dello stadio non sono minimamente attribuibili all'attuale amministrazione, che mai ha annunciato che si sarebbe giocato dalla prima giornata a Crotone, ma al limite espresso tutta la volontà e l'impegno di voler terminare i lavori nel minor tempo possibile. Mai questa amministrazione ha attribuito responsabilità ad alcuno, anzi più volte se n'è assunta la titolarità senza avere colpe dirette. Non vorremmo però, a questo punto, che le responsabilità dei ritardi sullo stadio siano attribuibili a qualche società crotonese che sta eseguendo i lavori sulla tribuna.

Ben farebbero i rappresentati dei 2L a evitare questi scivoloni e a dare dignità all'importante ruolo di rappresentanti del popolo che oggi hanno l'onore di ricoprire e magari a collaborare a tutto ciò che questa amministrazione sta facendo per la città, nonostante sia in carica da soli due mesi e non tre come sostenuto dal "duo novembre".

PS l'utilizzo del termine 2L non è un refuso di stampa ma una presa d'atto del fatto che la L di legalità gli è stata ritirata d'ufficio dopo l'arresto del senatore Caridi, loro padrino politico sulla cui vicenda giudiziaria la loro ben retribuita penna caricata al veleno si è ben trattenuto da scrivere due righe."

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