Calabria in Rete e DemoKratici impegnati per il "sì" al referendum: puntano al superamento dei confini territoriali.
Nel pomeriggio di ieri giovedì 11 novembre all'incontro promosso dalla consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco per sostenere il Sì al referendum costituzionale del 4 dicembre, hanno partecipato il parlamentare del Partito Democratico Ernesto Carbone, il consigliere regionale Carlo Guccione e il sindaco di Crotone Ugo Pugliese.
Presente Ernesto Carbone( bloccato da un'improvvisa influenza in occasione del precedente incontro del 28 ottobre), assente "stavolta", o meglio non pervenuto, il ministro all'Ambiente Gian Luca Galletti. L'assenza del ministro non solo non è stata giustificata dagli organizzatori, ma il ministro non è stato menzionato, se non sulle locandine pubblicitarie che facevano bella mostra. La consigliera regionale alla fine dell'incontro sollecitata sull'argomento dai giornalisti presenti in sala ha vagamente risposto:
"Non mi sono occupata io della cosa,non so perchè il ministro non è presente e non ho ricevuto alcuna comunicazione al riguardo. Della presenza (assenza) del ministro all'Ambiente si è occupato l'onorevole Aiello, che oggi non è qui perchè impegnato negli Stati Uniti".
Discussa l'assenza dieci giorni fa dell'onorevole Carbone, ancora più discussa la sua presenza a Crotone oggi.
Ernesto Carbone al suo arrivo è stato accolto da un piccolo gruppo di cittadini che all'onorevole (dai più ricordato per l'hastag #ciaone all'indomani del risultato referendario di aprile), hanno rimproverato le dichiarazioni di circa un anno fa sull'aeroporto S.Anna.
Il deputato del Partito Democratico un anno fa ha espresso perplessità sull'esistenza dello scalo pitagorico. Carbone ha prontamente replicato e spiegato che in alcun modo ha espresso perplessità sull'esistenza e necessità dell'aeroporto crotonese, piuttosto in quella intervista ha ribadito la necessità che gli aeroporti in Italia siano gestiti da privati e che nel caso della Calabria si porti avanti una politica tesa all'implementazione delle infrastrutture.
Archiviati i contestatori, all'interno della sala i presenti hanno illustrato le ragioni del Si al referendum costituzionale.
Se Carbone e Guccione hanno concentrato la loro attenzione sugli aspetti tecnici e non solo della riforma, elencando le ragioni del "si" e l'infondatezza delle ragioni del "No", Flora Sculco ha sì ribadito la necessità di votare "sì" per garantire al Paese efficienza e competitività rispetto agli altri Paesi, ma ha anche e soprattutto ribadito e perorato la causa della "legittimazione del suo movimento".
Movimento riformatore per vocazione naturale, movimento aderente al territorio, ma movimento a questo punto maturo per varcare i confini territoriali.
Non sono mancate, anzi sono state cercate, le stoccate a quelli che ha definito i "ciarlatori":
"State sereni!"- così l'onorevole Sculco, e il pensiero corre a Via Panella.
La riforma costituzionale e la campagna per il "Si" sta facendo da cornice a dinamiche politiche surreali, e così non stupisce vedere nella stessa sala e dalla stessa parte ex assessori della Giunta di centrodestra e deputati del centrosinistra, non stupisce, o meglio vorrebbero non stupisse, un'amministrazione eletta in contrapposizione ad una coalizione guidata dal Pd che "fa coppia" con esponenti di rilievo del centrosinistra e del Pd.
Fa quindi specie che si stupisca l'onorevole Carbone, anzi il suo rammarico, per aver visto esponenti di Forza Nuova e appartenenti all'associazione Partigiani insieme contro il "Sì".
Non devono stupire le presenze, ma forse devono far riflettere le assenze.
La legittimazione popolare locale è sufficiente, forse, ma probabilmente sembra non bastare più.



