Assemblea provinciale, tutti chiedono il cambio di marcia e Pantisano lancia la proposta del congresso il 30 giugno
Circa tre ore di discussione, l'assemblea provinciale del Partito Democratico crotonese, la prima dell'era Murgi deve affrontare il problema della riorganizzazione del partito e lanciare la nuova linea politica.
Tutti vogliono intervenire, tutti vogliono, dopo un lungo e mal sopportato silenzio, dire qualcosa, rivendicare qualcos'altro e ancora una volta analizzare le cause di una serie di sconfitte elettorali di cui, e su questo sono tutti in linea, sono stati tutti spettatori.
Il segretario Murgi si dichiara in apertura dei lavori disponibile a mettere mano ad un partito cittadino che negli ultimi tre anni si è trovato in balia di attori esterni al territorio, pronto a riorganizzare e programmare l'attività , pronto a riconoscere la sua "incolpevole" colpa nell'aver ritardato l'appuntamento con l'assemblea:
" abbiamo dovuto inseguire gli eventi, referendum, elezioni provinciali, congresso.."
Dopo il segretario è un susseguirsi di interventi, i primi dei quali sono incentrati sulla vicenda "Isola Capo Rizzuto":
68 arresti, operazione congiunta di Polizia di Stato, carabinieri e Guardia di Finanza, DDA di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri, che ha scardinato un sistema che aveva ( ha) implicazioni nella criminalità organizzata, nell'economia, nella chiesa e nella politica.
Inevitabile quindi l'intervento dell'ex sindaco di Isola e consigliere dimissionario dell'attuale amministrazione guidata da Bruno ( ora sottoposta alla commissione d'accesso), Milone.
Occorre avere memoria lunga e per quanti invece preferiscono non ricordare ci ha pensato Milone a farlo. Ai presenti a ricordato quella che ha definito "un'imboscata" contro di lui e la sua amministrazione all'indomani della sua opposizione al nascendo sistema messo in piedi dalla Misericordia in collaborazione con la locale chiesa:
" Io avevo detto no all'ingresso della Misericordia nel Cara e per questo mi hanno fatto fuori!"
Durante l'assemblea, negli interventi successivi è stata ribadita la necessità di fare squadra soprattutto dinnanzi ad avvenimenti come quelli che hanno coinvolto la comunità di Isola.
Tornando però all'assetto politico attuale e soprattutto futuro del Pd crotonese, tutti hanno sottolineato l'esigenza di avviare una fase che deve passare attraverso la definizione di una nuova classe dirigente, o meglio di una classe dirigente non più esautorata dei suoi poteri e delle sue funzioni, come è stato fino ad oggi.
Nuovi organismi, nuova organizzazione, ma sarebbe più corretto dire: un'organizzazione!
Altro nodo da sciogliere l'indirizzo politico: con chi e come? Abbandonare la terra di mezzo e scegliere finalmente con chi e se stare con qualcuno.
E il pensiero corre a via Roma, ai DemoKratici di Enzo Sculco: "Odi et amo"...verrebbe da dire!
Da qui le accuse di inconsistenza all'attuale opposizione in consiglio comunale: consiglieri del Pd che fino ad oggi hanno lasciato campo libero a quella che Pino Napoli ha definito un'amministrazione fallimentare.
Consiglieri comunali forse lasciati soli, non supportati da un partito che privo di figure di riferimento non è in grado di coadiuvarli nella loro attività politica, relegandoli a spettatori ,nei giudizi benevoli, ed a comparse compiacenti nei giudizi dei più critici.
Ed ha probabilmente ragione l'ex segretario del partito Arturo Crugliano Pantisano quando ricorda ai puritani e puristi del partito di via Panella che i voti piacciono a tutti: " Sono piaciuti alle regionali, alle amministrative, alle primarie e certamente piaceranno anche alle governative!"
Autorevolezza e legittimazione per impedire che altri decidano per il territorio e quindi la proposta: "Congresso cittadino il 30 giugno!"
Una finestra congressuale già prevista per altri territori e che a Crotone potrebbe,con il placet del segretario regional, consentire la riorganizzazione del partito in tempi brevi.
Intanto la proposta di Pantisano ha avuto l'assenso dell'onorevole Oliverio oltre che dei presenti. La macchina organizzativa potrebbe già mettersi in moto consentendo al popolo del Pd di scegliere il segretario cittadino.



