Maurizio Tricoli : "ogni dirigente del partito è chiamato a responsabilità"
Di seguito la nota di Maurizio Tricoli.
" Da troppo tempo pensiamo ad amministrare senza fare politica e per di più ora non facciamo nemmeno opposizione. Avevamo provato ad avviare un percorso di ricostruzione che però ha risentito e risente ancora oggi dell’appesantimento di non essere riusciti ad individuare la netta e chiara separazione dei ruoli tra direzione politica e rappresentanza istituzionale. Scelte poco coraggiose come quella del commissariamento hanno poi ipotecato quell’ apertura verso il congresso che al PD sarebbe servito per mettersi nelle condizioni di contrastare l’ambiguo qualunquismo che da un anno governa la città. Per questo, oggi più di ieri, è necessario celebrare il congresso cittadino; un congresso che dovrà essere un momento utile per la ripresa dell’azione politica e di rilancio della credibilità del PD.
Senza infingimenti e tentennamenti da parte di nessuno. Certo è che non dovrà essere più possibile a nessuno lanciare sconsiderate OPA, che ci hanno affossato elettoralmente e che hanno reso il partito ostaggio di pochi, i quali pur di esserci preferiscono perdere e pur di continuare ad esserci preferiscono continuare perdere. Oggi quelle OPA non sono più ripetibili ed il Commissario dovrà da qui in avanti garantire questo percorso, senza deroghe e senza aggiustamenti di sorta. 4 Occorre nel contempo recuperare la capacità di una forte iniziativa politica di contrasto alla giunta Pugliese, troppo spesso e in poco tempo, rivelatasi inadeguata, come dimostrano i tanti provvedimenti messi in discussione dagli organi di controllo. In questa ottica di ripresa di una forte azione politica non può non lasciarci sorpresi l’attività del gruppo consigliare, in gran parte costituito da consiglieri di provata esperienza politica, che fino ad oggi non ha saputo offrire nemmeno per finta di “stare sui temi” e di proporre “unitariamente” proposte alternative, forti e credibili, senza farci assistere a comportamenti elusivi ed ingiustificati.
Lo stesso gruppo PD risulta appannato e complessivamente incapace di produrre uno sforzo politico di opposizione e di rilancio di una proposta politica organica di contro, invece, si mostra capace di mobilitazioni esorbitanti ed equivoche per intervenire massicciamente nella “battaglia” per il controllo del Partito.
Tutto questo mal si concilia con i bisogni della città e con la funzione del mandato loro affidato dagli elettori, atteggiamento che nasconde il miope e visibile tentativo di un riposizionamento collettivo in vista dei futuri appuntamenti elettorali, che qualcuno immagina, sciaguratamente, di rivincita rispetto alle passate sconfitte. Temiamo,a questo punto, che restando immutato il quadro si rischia di rilanciare la governance che sta continuando pesantemente a peggiorare un quadro complessivo, già per la verità compromesso, che ci vede agli ultimi posti di molte 4 classifiche e che invece imporrebbe un’ azione ben diversa e più incalzante da parte dell’opposizione.
Detto ciò è evidente che la proposta politica non potrà rimanere appaltata agli stessi nominati e agli stessi eletti che, ad esclusione di alcune pur significative presenze, sono figli diretti di una stagione che ancora si fatica ad archiviare e che condiziona ancora troppo pesantemente il cammino del PD cittadino. Per il senso di responsabilità verso i nostri elettori i dirigenti, nessuno escluso, dovranno assumere ogni idonea e necessaria iniziativa politica che raccolga le istanze e le aspettative di una base comprensibilmente stanca e demotivata, troppo spesso costretta a giustificare la latitanza del PD dai veri problemi di una realtà economica e sociale drammatica come quella Crotonese e per impedire di favorire il disimpegno civico e democratico o il pericoloso rifugio verso approdi contestatori, che sono l’anticamera dei populismi e delle stagioni autoritarie.
Per tutto questo ogni dirigente del partito è chiamato a responsabilità."



