Tutto in 45 minuti: fanno la pace con il Sindaco, si siedono tra i banchi della minoranza e infine abbandonano l'aula
Due giorni fa la missiva recapitata al Sindaco di Crotone per chiedere l'azzeramento della Giunta per troppo forti influenze esterne al palazzo comunale, nel pomeriggio di oggi Consiglio comunale convocato per deliberare su bilancio consolidato ed hot spot, e proprio in occasione dell'assise comunale si è definitivamente consumata la crisi di maggioranza.
Ore 18 il sindaco Ugo Pugliese convoca la stampa nella sua stanza e lì circondato dai sei consiglieri di maggioranza( i dissidenti) comunica che è in corso una riflessione condivisa, che ha fatto sue le preoccupazioni espresse dai sei membri della maggioranza di Crotone in Rete e dei DemoKratici, e che l'evolversi della situazione sarà comunicata tempestivamente. “Nessun rimpasto di Giunta” queste le parole del sindaco Pugliese, cui è seguita la “dichiarazione d'amore” del consigliere Francesco Pesce:
“ Rinnoviamo la nostra stima, la nostra fiducia ed il nostro affetto al Sindaco Ugo Pugliese”.
Usciti dalla stanza del sindaco ed entrati in aula però appare chiara la discrasia tra le parole pronunciate due minuti prima e il comportamento tenuto immediatamente dopo: i sei consiglieri si accomodano tra i banchi dell'opposizione.
Si apre la discussione, primo punto da approvare il bilancio consolidato, adempimento necessario e non rinviabile e sollecitato dal Prefetto e così i consiglieri in aula, fatta eccezione per il gruppo di Forza Italia che abbandona l'aula prima della votazione, approvano il bilancio:
contrario Ilario Sorgiovanni ( 5 Stelle), astenuti i consiglieri di minoranza. A questo punto va in scena quello che non ti aspetti, soprattutto se hai presenziato alla conferenza stampa congiunta del sindaco e dei consiglieri dissidenti: questi ultimi si alzano e abbandonano l'aula.
Si accodano quelli di minoranza e così il presidente del Consiglio comunale Serafino Mauro non può fare altro che verificare i presenti: 20 assenti, di cui solo 3 giustificati, e 13 presenti, Consiglio comunale sciolto e crisi di maggioranza ufficiale.
Senza parole il primo cittadino costretto a fare i conti con un repentino, quanto inspiegabile, cambio di atteggiamento dei sei consiglieri.
La domanda a questo punto è: Se non della disponibilità del Sindaco che si è fatto carico del loro malessere e delle loro preoccupazioni...Di cosa hanno bisogno i sei consiglieri Francesco Pesce, Tommaso Pupa, Massimiliano Bianchi, Enrico Pedace, Vincenzo De Franco e Salvatore Gaetano ?



