Sindaco e Giunta mettono mano alla macchina amministrativa dell'Ente
Con la delibera di riorganizzazione dei servizi e dei settori si dà il via ad un “poderoso processo di cambiamento” all’interno del Comune, processo che prevede, tra oggi e domani, la rotazione dei dirigenti. Ora Pugliese e la sua Giunta non hanno più alibi!
La Giunta Pugliese, giovedì scorso, presieduta dal sindaco, assistito dal Segretario generale, Pasquale Monea, ha approvato la Macro Riorganizzazione dei settori e dei servizi. Il nuovo assetto organizzativo prevede alcune novità. Un settore tecnico unico, con l’accorpamento dei Lavori Pubblici ed Urbanistica. Nasce così una sorta di dipartimento tecnico a cui sono delegate le funzioni più importanti del Comune, questo per creare sinergie e scambi di esperienze lavorative tra le tante figure tecniche e professionali presenti nell’Ente.
Lo spostamento della Polizia Municipale e dell’Avvocatura Civica in capo al Sindaco dando così ai due servizi, tanto fondamentali, una autonomia maggiore e sottraendoli alle barriere burocratiche tipiche dei settori. Un nuovo settore, Servizi Istituzionali, che sarà di supporto e assistenza agli organi istituzionali, Giunta e Consiglio comunale, alla Segreteria Generale, all’ufficio contratti e all’innovazione tecnologica. Questo il contenuto del comunicato stampa emesso ieri dal Comune di Crotone che, però, lascia aperta la porta, o il portone, ad altri cambiamenti.
“Alla macro riorganizzazione dei settori e dei servizi – si legge sempre nel comunicato – con apposito decreto del Sindaco, l’attribuzione delle deleghe dei nuovi settori ai dirigenti, applicando il meccanismo di rotazione, previsto dalla legge, e, tra l’altro, più volte sollecitato dall’ANAC”. Tra oggi e domani, quindi, il sindaco nominerà i dirigenti per ogni singolo settore applicando la rotazione. Il calcolo è facile, visto che i settori sono sei e i dirigenti solo quattro, di cui due da far “rotare”. De Martino e Vilone, infatti, dovranno lasciare la loro postazione storica.
L’ingegnere De Martino non sarà più il dirigente ai lavori Pubblici, postazione che occupa da decenni, tranne una breve parentesi nell’epoca Valloniana quando fu spostato alle Attività produttive, da cui tornò quasi subito al suo posto grazie ad un ricorso vinto in Tribunale. De Martino è da anni il “deus ex machina” dell’ente pitagorico, l’uomo che fa “giunta a sé” come è stato ribattezzato più e più volte da alcuni amministratori e politici locali. Ed anche in questi sedici mesi di amministrazione Pugliese, De Martino ha continuato ad agire in perfetta solitudine, emblematico il caso del terreno “eredi Cantafora” (quello per intenderci accanto ai mercati di via Giacomo Manna) “comprato” dall’ingegnere De Martino senza neanche avvisare Giunta o Presidente del Consiglio. Per non parlare della gestione finanziaria del settore Lavori Pubblici che va avanti da avanti a suon di “debiti fuori bilancio”, quasi tutti utilizzando le royalties, senza che nessuno possa dire o fare qualcosa.
De Martino, che ormai è alle porte della pensione, sembra essere dirottato verso le Attività Produttive, che ha sede all’Annona, settore dove, con la sua esperienza, potrebbe dare ancora qualcosa, visto anche il caos che sembra regnare in quegli uffici, prima di terminare la sua lunga attività lavorativa.
Diverso, invece, il caso del dottor Vilone da anni detentore delle redini finanziarie dell’Ente che è sì vero che non ha mai rischiato il dissesto, ma che ha una gestione diciamo almeno opinabile.
Negli anni di Vallone era prassi, ormai consolidata, approvare i bilanci dell’ente con notevole ritardi senza mai tenere conto delle diffide prefettizie, puntuali quasi come una cartella di Equitalia.
Stranamente la prima vera rivoluzione di Pugliese fu proprio l’approvazione del Bilancio nei termini di legge, entro, cioè, il 31 marzo. Ed è singolare che il dottor Vilone, nella fase del Bilancio, fosse in ferie, con il settore affidato alle mani di Pino Piscitelli.
Ma il tallone di Achille del dottor Vilone sembrerebbero essere da sempre le “entrate”.
Il Comune di Crotone da anni ha entrate quasi nulle con “l’ufficio Tributi”, collocato lontano dal palazzo, quasi ad immortalare fisicamente l’importanza che il dirigente ha dato, negli anni, a questo, invece, strategico servizio.
Vilone è sempre stato noto come “mister No”, vista la sua caparbietà a negare qualsiasi tipo di spesa, anche quelle necessarie, entrando spesso in contrasto con i dirigenti degli altri settori e con la giunta, indipendentemente dal colore politico di questa.
Vilone sarà destinato, a quanto pare, al settore 2, Servizi Demografici, i cui uffici sono all’Anagrafe. Sarà strano, nei prossimi giorni, se le voci fossero confermate, entrare nel Comune e non trovare più in quegli uffici i due dirigenti storici, collocati entrambi fuori dal Palazzo. Un’immagine che parla da sola, e che dà il senso reale della nuova svolta impressa dal sindaco Pugliese.
Sindaco che ora avrà l’opportunità di mettere nei posti chiave i “suoi” dirigenti. Timpano, Germinara si sono uniti, ormai da qualche settimana, al nuovo comandante della Polizia Municipale, Chicco Iorno, e al nuovo Segretario Generale, Pasquale Monea (chissà se con l’ex segretario Rosaspina, Pugliese sarebbe riuscito a fare la riorganizzazione e la rotazione), formando così una nuova classe dirigenziale, sicuramente più giovane della precedente, che ora dovrà dare prova della propria capacità e professionalità.
Ma sul “banco di prova” non ci sono solo i nuovi dirigenti, ma soprattutto la Giunta Pugliese.
Sindaco e assessori, da oggi, non hanno più alibi, se il cambio di passo, tanto richiesto dalla città, non avvenisse, allora Pugliese sarà realmente costretto a quel rimpasto di giunta, tante volte annunciato da alcuni colleghi e mai compiuto, ma che, a quel punto, diventerebbe inevitabile.



