Intervista a Maurizio Tricoli ex commissario cittadino del PD: "Entusiasmo del Giovani Democratici valore irrinunciabile!"
Candidature di peso e candidature pesanti da digerire, in queste settimane il Partito Democratico, non ancora smaltite le discussioni del e per il congresso, è alle prese con alleanze presunte o effettive, con candidature proposte, promosse, e indigeste.
E così abbiamo incontrato l'ex commissario cittadino del Pd crotonese Maurizio Tricoli, che ha voluto con noi analizzare questa fase e offrire a noi ed ai lettori una riflessione attraversando il recente passato, il presente e il possibile futuro di quello che è ancora, nonostante tutto, il primo partito in città. Protagonisti in questi giorni della cronaca politica i Giovani Democratici che hanno ufficializzato la loro posizione nei confronti di una candidatura e di un'alleanza con i Demokratici.
- Dal suo punto di vista, o meglio alla luce dei suoi trascorsi non proprio idilliaci con i GD, che lettura da' delle recenti posizioni espresse? Mi sembra una posizione coerente con la linea tenuta dai Giovani Democratici da sempre. In piena autonomia e per questo, mi sento di rivolgere loro un appello: restate e dialogate, combattete nel PD per i principi da sempre sostenuti. Il PD soprattutto in questo momento ha bisogno delle loro capacità, della loro freschezza, della loro voglia di concretezza e del loro entusiasmo.
- Ritiene che nel merito abbiamo ragione e che la loro posizione, forse drastica, possa essere utile per dare una scossa all'intero partito? Sicuramente c'è necessità di una scossa, che non può che venire da chi ancora ha l'entusiasmo di fare politica tra la gente e non solo nelle stanze chiuse.
- A cosa si riferisce? E' ovvio che mi riferisco al tormentone che da settimane monopolizza la discussione politica in città: l'eventuale candidatura della consigliera regionale di Calabria in Rete. Hanno ragione i GD e quanti la pensano come loro (che da quello che ne so io, non sono pochi), poiché se fosse vero il processo decisionale adottato avrebbe poco di politico. Non possiamo in città accettare che ci vengano serviti in tavola “panettoni già farciti” senza che nessuna discussione politica sia stata affrontata nel partito di Crotone.
- Questa situazione non è nuova, non sarebbe la prima volta, senza andare troppo indietro nel tempo, basta fare il nome di Rosanna Barbieri. Abbiamo già commesso degli errori che hanno prodotto i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
- Il veto è sul nome della consigliera di Calabria in Rete, sulla eventuale alleanza con quella espressione politica o sul metodo? E' ovvio che la posizione, non il veto, nasce dalla mancanza di una qualsivoglia discussione con la base del partito, cosa che peraltro contrasta in maniera netta con la lodevole iniziativa assunta dalla segreteria regionale di aprire le consultazioni nel partito per la scelta dei candidati.
- Questa linea include la possibilità che i candidati non siano uomini e donne di partito, ma di movimenti territoriali o della società civile? Coerentemente con le indicazioni del segretario nazionale fatte proprie dall'intero partito, nulla potrebbe o dovrebbe ostacolare una tale possibilità, a patto che scaturisca da una vera discussione politica, anche se io sono sempre stato dell'avviso che le candidature devono restare all'interno dei partiti. E il particolare momento di crisi che i partiti vivono non deve condizionarli.
- Fino ad oggi non c'è stata alcuna interlocuzione con i DemoKratici? Con il Partito fino a questo momento non c'è stata alcuna interlocuzione, a meno che qualcuno voglia strumentalizzare l'evento istituzionale del 13 dicembre.
- Le riunioni/incontri del segretario cittadino del Pd Antonella Stefanizzi con il sindaco Ugo Pugliese e la rappresentanza politica della maggioranza in Comune, in occasione dell'ultimo consiglio comunale e dell'evento del 13, che valore e che peso hanno? Non ne abbiamo saputo nulla.
- Quindi è stata un'iniziativa personale del segretario Stefanizzi? Direi di sì. O di chi per lei...
- E la posizione dei consiglieri comunali del Pd rispetto al partito? Ne parleremo quando il partito avrà la sua struttura, il che dovrebbe avvenire nelle prossime ore.
- Cosa ne pensa della posizione espressa dai sindaci del territorio? Rispetto alla posizione assunta nella riunione dei sindaci del territorio, la considero sotto un certo aspetto alla stregua di quella assunta da altrettanti iscritti al partito. Questo perchè ho sempre avuto contezza di quella che è la distinzione tra ruolo politico e ruolo amministrativo, che a mio avviso deve rimanere, cosa che purtroppo ancora oggi non succede, nettamente distinta.
- In questa fase, in cui nonostante il congresso appena celebrato, il Pd appare frammentato, il segretario provinciale che lavoro è chiamato a fare? In questo momento svolgere il ruolo di segretario richiede particolari doti. Murgi sta dimostrando prima di tutto attaccamento al partito, e senso di responsabilità, senza il quale sarebbe impossibile gestire una fase così delicata, che ha già prodotto diverse vittime sul campo: due nomi per tutti e su tutti?Me e l'ex segretario provinciale Arturo Crugliano Pantisano!
- Volendo tirare le somme e concludere questa chiacchierata, si sente di escludere una candidatura unitaria, espressione di un'alleanza PD/DemoKratici, al di là del nome “Sculco”? Alla luce di quella che è una necessità per tutti i partiti e che scaturisce dalla nuova legge elettorale, non mi sento di escludere nessun tipo di alleanza, ovviamente nell'alveo del centrosinistra, né alcun nome che sia frutto di una seria, attenta e puntuale discussione politica, anche se, visto che la memoria mi assiste ancora, devo ricordare che nel 1997, un certo “nome” non ci portò bene!



