L'attuazione del Registro, per Galea, avrebbe meritato una discussione più seria e complessa
Di seguito la nota del consigliere comunale del PD Mario Galea.
"A voler adoperare un termine il meno offensivo possibile, alquanto singolare e sorprendente va definita la posizione assunta dalla Giunta Comunale a proposito dell’attuazione del Registro del Testamento Biologico, che è stata proposta dal M5S. Come si può ignorare il fatto che su una delicata e complessa questione, quale questa, molteplici risultano di necessità le sensibilità che sono normalmente manifestate da parte dei cittadini appartenenti alla nostra comunità e che, pertanto, non si possono e non si debbono adottare atteggiamenti così superficiali ed irrispettosi proprio di dette sensibilità. Ben altra prassi si sarebbe dovuto seguire, se l’intento fosse stato realmente quello del coinvolgimento il più ampio possibile delle diverse componenti presenti in seno al Consiglio comunale. Che senso ha avuto accogliere pedissequamente la proposta dei Cinque Stelle, in una sola seduta di Commissione permanente, senza consultare preliminarmente e così porre a confronto detta proposta con tutti i Consiglieri Comunali?
È vero che siamo ormai ufficialmente entrati in campagna elettorale, ma non per questo si deve arrivare a strumentalizzare i valori e i principi della vita, banalizzandoli come se si trattasse di un qualunque argomento. Se la vita è un dono, non si può per legge e tantomeno attraverso un semplice registro comunale trasformarlo in qualcosa di pubblico e regolamentarlo secondo la personale discrezione. È stato, oltretutto, quanto mai democraticamente scorretto, in questa così importante circostanza, non aver provveduto a consultare la reale volontà dei cittadini e le loro opinioni in proposito. Quando in ballo sono i sentimenti intimi e profondi delle persone e sono direttamente chiamati in causa la coscienza e la personale concezione del mondo, della vita e della morte e i loro più importanti ed autentici significati, non si può non interpellare il cittadino e non rispettare la sua libertà. Dal M5S, che non bada ad altro che a racimolare il più alto numero di voti e ad approfittare di ogni ingenuità o debolezza o contraddizione dei propri avversari politici, non mi aspetto certo alcuna manifestazione di dette sensibilità e del rispetto dei grandi valori umani. Da esso solo la demonizzazione dei propri avversari, tanto cinismo, banalizzazione e uso strumentale della politica. Ma da un amministratore plebiscitariamente eletto come il sindaco Pugliese mi sarei aspettato ben altro che un tanto semplice, quanto banalmente impositivo Registro dei volontari aderenti al suicidio."



