Fratelli d'Italia insorge e chiede la revoca del bando, Iaconis: «l'incarico affidato ad un predestinato?»
«Restiamo basiti, increduli e amareggiati di fronte alla recente scelta del Consiglio di Amministrazione di Akrea spa, azienda il cui socio unico è il Comune di Crotone, che il 26 giugno ha emanato un bando per il reclutamento di una figura “senza alcuna insorgenza di vincolo di subordinazione o di para subordinazione nei confronti di Akrea spa” con retribuzione annua per euro 32mila e 400 oltre Cassa Previdenza e IVA e con mansione di “Supporto per l’attività di comunicazione e informazione all’utenza nell’ambito delle procedure innovative per la raccolta differenziata nel Comune di Crotone”.
Tralasciando i seppur rilevanti dubbi relativi alla natura del rapporto e ai requisiti richiesti vogliamo evidenziare il collegamento con la vicenda accaduta nel pomeriggio del 2 luglio che ha visto protagonisti tre ex lavoratori AKROS che lamentano, con una vibrata protesta, il mancato assorbimento, guarda caso in Akrea, addebitando alla politica la responsabilità del loro grave disagio e lunghi periodi di prese in giro.
Tre ex dipendenti con famiglia al seguito che restano a casa mentre vengono elargiti 32mila e 400 euro ad un giornalista per una mansione la cui utilità è tutta da dimostrare mentre normale e legittima è la supposizione che l’incaricato è un predestinato.
Fratelli d’Italia chiede che il bando venga revocato e si trovi il sistema per ridare un lavoro a quei tre ex dipendenti rimasti senza stipendio, anche cominciando a destinare i quattrini previsti per l’incarico alla copertura finanziaria per l’assorbimento degli ex lavoratori AKROS. Avv. Giovanni Iaconis Responsabile Fratelli d’Italia Crotone
Avv. Giovanni Iaconis
Responsabile Fratelli d’Italia Crotone



