La denuncia dell'Unione Sindacale di Base: «la Provincia di Crotone paga ad personam, intervenga la Procura».
«Con atto del tribunale di Crotone il 17 luglio 2018, sentenzia la dichiarazione di fallimento della “gestione servizi” nominando il curatore fallimentare.
La politica crotonese che ha l’onnipotenza di superare le decisioni dei giudici, il rispetto delle persone, in data 26 luglio (10 gg dopo) quando sono in corso le trattative per trovare una soluzione a tutti i lavoratori con il CURATORE FALLIMENTARE delibera ancora pagamenti a singoli con gli ultimi spiccioli che erano rimasti! Non curanti che con il subentro del curatore fallimentare spetta allo stesso “curare” tutte le procedure di liquidazione della gestione servizi.
Ma questo può accadere solo in un paese normale NON certo a Crotone dove nell’indifferenza di tutti 60 famiglie da anni sono senza stipendi pur firmando la presenza, ed ora in sfregio ad un senso di correttezza gli ultimi soldi li deliberano a chi arriva primo, asfaltando tutto il resto del personale!!!
Stiamo nuovamente sollecitando la procura della repubblica ed il giudice di Crotone a verificare la legittimità di quanto sta avvenendo alla provincia di Crotone, dichiarando i provvedimenti eventualmente emessi dagli organi politici illegittimi, giuridicamente scorretti per assoluta carenza di potere e viziati da interessi personali. La “grande “ politica locale ha rifiutato qualsiasi relazione sindacale con al USB, in quanto legittimata a trovare una diversa “fine” a questi lavoratori prima di arrivare ad un epilogo del genere: FALLIMENTO.
Ora ci hanno lasciato nelle mani del curatore fallimentare e la loro coscienza è a posto si sentono sollevati dal peso che avevano sul groppone - per quanto ci riguarda lavoreremo come USB, al fine di salvaguardare tutto il personale con gli organi politici nazionali e regionale ( anche se sono sempre assenti ) per garantire condizioni occupazionali contro le ingordigie dei soliti squali politici locali».



