La deputata Cinquestelle scrive al ministro Bonisoli chiedendo più flessibilità per la situazione dello stadio Ezio Scida.
In relazione alla nota vicenda dello stadio Ezio Scida di Crotone, la deputata Elisabetta Barbuto (M5S) scrive una lettera al ministro del MiBac Bonisoli sollecitando una deroga ulteriore al permesso scaduto nel luglio scorso.
La Barbuto conferma il suo impegno per addivenire ad una soluzione, anche se temporanea, che consenta di mantenere ancora le tribune mobili dello stadio Ezio Scida, ribadendo la sua autonomia rispetto a tutte le altre iniziative prese: «Qualora non fosse chiaro, comunque, voglio ribadire che le mie iniziative in favore della vicenda sono assolutamente autonome e nascono da tutte le istanze dei cittadini fra i quali mi colloco e per i quali intendo combattere in tutte le sedi».
Di seguito il testo della missiva inviata al ministro Bonisoli:
«Gent.mo Ministro, sono Elisabetta Barbuto, deputata portavoce M5S eletta nel collegio uninominale di Crotone. Spero che questo mio scritto possa consentirLe di valutare una soluzione positiva per la vicenda che riguarda lo stadio “Ezio Scida” della città pitagorica. Una vicenda che, in questa calda estate, sta creando molta amarezza negli animi dei tifosi crotonesi già ingiustamente penalizzati dalla grottesca vicenda giudiziaria che, complice il tempo, sta garantendo l'impunità a coloro i quali le regole le hanno violate, più volte, e pesantemente.
Sto parlando dell'altrettanto nota vicenda del Chievo, della conclamata falsificazione dei bilanci della società (per tre anni di fila), della conclusione per vizi di forma del primo procedimento a carico di quella società sportiva, dell'avvio in notevole ritardo di un secondo procedimento la cui nuova conclusione rischia di arrivare troppo tardi e a campionato già iniziato. Una sorta di amnistia di fatto per i responsabili che rende ancora più triste l'estrema inflessibilità con la quale si vuole procedere alla rimozione della tribuna “incriminata” e che rischia di essere particolarmente diseducativa per le giovani generazioni. A fondo lettera troverà anche il link della missiva scritta dai giornalisti crotonesi che chiedono esplicitamente che si trovi una soluzione a questo problema per un territorio già fortemente penalizzato sotto ogni aspetto e che era riuscito a trarre un po’ di sollievo proprio dall'avventura del Crotone calcio”.»
La missiva della Barbuto si conclude con la richiesta di concessione di una proroga e il personale impegno a vigilare il rispetto degli accordi presi: «segnalando tempestivamente ulteriori e intollerabili omissioni e ritardi e restando in prima linea unitamente a tutti i cittadini, tifosi e non, onesti nel chiedere a gran voce l'adempimento coatto della rimozione della gradinata se, e qualora, il Comune non saprà comprendere la lezione e sfruttare questa ulteriore deroga che vi chiedo di voler concedere».



