L'assessore comunale dei DemoKratici: «Torromino non ha ancora chiaro il quadro delle alleanze possibili».
«Sono ragionevolnente persuaso che il buon Sergio - Torromino mi suonerebbe troppo distaccato e formale - sconti qualche elemento di solitudine che ne ottenebra la lucidità e l'iniziativa politica(?).
Salto la parte che mi riguarda perché e' evidente che Sergio non ha ancora capito la correlazione tra azione politica, implicazioni Istituzionali ed effetti, in prospettiva, rispetto al quadro delle alleanze possibili. Intanto mi permetto di inserirmi nelle dinamiche interne a FI e, al retroterra di movimenti civici, riconducibili al C.D., con il rispetto dovuto e la sobrietà che impongono analisi oggettive e non pregiudizi faziosi, come spesso succede a loro. Non mi appartengono.
Intanto credo che il problema di FI in Città non siano ne Pacenza e neppure Capocasale. Vuoi perché Pacenza lamenta un mancato e diretto coinvolgimento nelle scelte strategiche e perché, Capocasale, dal canto suo, è amico di Piero Aiello che, a sua volta, sta' provando a sopravvivere e a ritagliarsi uno spazio nei futuri assetti di partito e, eventualmente, di governo Regionale, sempre che il C.D. ci arrivi unito e vinca quelle le elezioni.
Credo, invece, che costituisca un problema per Forza Italia, l'assenza di un' azione concertata e sistematica del gruppo Consiliare e i distinguo, quando se non vere e proprie asprezze, del Capo gruppo Piuma nei confronti di Occhiuto e Santelli e, quindi, della segreteria Cittadina e Provinciale di F.I.. Chiarisco subito che osservando simili attegiamenti, che creano separazione e incomprensione in una forza politica, la cosa non mi rallegra.
Perché a risentirne è anche il contributo che può pervenire da un partito che prova a ripartire e a reinsediarsi dopo la sconfitta alle Amm.ve ed il mancato insediamento al Governo Nazionale. Se il gruppo dirigente di F.I. ha trovato il "deserto" ma, esso stesso, continua a trattenersi nella perifericita' politica e nella marginalità Istituzionale , il danno sarà duplice e quel deserto, ereditato, quasi un piacevole ricordo. Ovviamente non mi permetto di suggerire terapie - perché potrei essere frainteso - ma un diverso approccio ai problemi ed un confronto meno intriso di propaganda e di qualunquismo, non guasterebbe.
Cosi come, il continuo richiamare il proprio profilo imprenditoriale, ed anche di successo, quale unica e irrinunciabile precondizione per fare bene in qualsiasi campo, finisce per essere solo suggestiva perché fondata su un desiderio e su una pretesa, entrambe fragili. Non è difficile, in questa fase e in questo sistema, cittadino e Regionale, ancora alla ricerca di una sua normalità, individuare interlocutori. Non lo possono essere i 5Stelle e neppure il PD, con il quale pure Sergio e Piuma, si allearono alle ultime Amministrative. Una scelta di pancia e non di testa. Ecco, quando si fa funzionare la testa ed il buon senso, si evita di far prevalere l'istinto auto celebrativo e anche l'invito e l'auspicio, affettuoso e collettivo, che ciascuno faccia quello per cui è più portato ed apprezzato».
Pantaleone Telemaco Pedace
Assessore Lavori Pubblici Comune di Crotone



